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Lavrov chiede agli Usa di lavorare sui propri errori prima dell'incontro tra Putin e Biden

© Ministero Esteri Federazione Russa  / Vai alla galleria fotograficaBlinken e Lavrov a Reykjavik
Blinken e Lavrov a Reykjavik - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Mosca spera che prima dell'incontro del 16 giugno a Ginevra tra i presidenti di Russia e Stati Uniti Vladimir Putin e Joe Biden, Washington lavorerà sui propri errori, altrimenti non ci si dovrà aspettare molto dal vertice, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
“Spero che durante la preparazione del vertice, quelli che ora sono nell'amministrazione Biden e si occupano di Russia valutino le azioni, gli interessi, la posizione della Russia, le nostre linee rosse e, se volete, lavoreranno sugli errori degli anni passati rifiutandosi di condurre un dialogo esclusivamente da una posizione di egemonia negli affari mondiali", ha detto Lavrov, parlando al forum "Letture di Primakov".
Secondo Lavrov, il dialogo è comunque meglio della sua assenza: è importante scambiare opinioni con franchezza anche in presenza di differenze che a molti sembrano insormontabili.
"Tuttavia, se i nostri colleghi americani continuano a seguire la loro stessa propaganda, che rende sorda la stessa élite americana, allora, probabilmente, non dovremo aspettarci molto", ha spiegato Lavrov.
Non ci sono aspettative e illusioni su un'eventuale svolta all'incontro dei presidenti Vladimir Putin e Joe Biden il 16 giugno a Ginevra, ha sostenuto inoltre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
"Non abbiamo aspettative sopravvalutate, né illusioni su eventuali svolte, ma c'è un'oggettiva necessità di uno scambio di opinioni al più alto livello su quali minacce la Russia e gli Stati Uniti vedono in qualità dello status di maggiori potenze nucleari", ha detto il capo della diplomazia russa.
Secondo Lavrov, il fatto stesso degli imminenti colloqui tra i due leader è importante, Mosca sostiene lo spirito del dialogo.
“La normalizzazione delle relazioni russo-americane è possibile solo se si osservano i principi di uguaglianza, rispetto reciproco, non interferenza negli affari interni dell'altro: queste sono condizioni necessarie non solo per mantenere un dialogo normale, prevedibile e stabile, ma anche importanti per scacciare il clima di confronto tra i nostri Paesi, saremo pronti a colloqui franchi ", ha affermato il ministro degli Esteri russo.
Mosca è interessata ai risultati positivi dell'incontro tra i presidenti russo e Usa Vladimir Putin e Joe Biden, ma per bisogna essere in due a volerlo, ha rilevato Lavrov.
"Siamo interessati a risultati positivi del vertice. Ma, come si suol dire, per il tango ci vogliono due persone, e se qualcuno sta ballando la break dance, allora questo è probabilmente già più difficile".
Non esiste un'agenda concordata per il faccia a faccia dei due presidente a Ginevra, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
"A proposito, il vertice non ha una sorta di ordine del giorno concordato sulla carta... Con gli americani elencavamo gli argomenti che una parte e l'altra volevano affrontare, e questa volta facciamo lo stesso. Il lavoro continua, non tarderà ad aspettare, penso che tutto sarà presto chiaro".
Lavrov ha espresso la speranza che Vladimir Putin e Joe Biden siano in grado di determinare la linea sulle questioni di stabilità strategica. Secondo lui, la Russia e gli Stati Uniti hanno un interesse comune alla stabilità strategica, le parti sono in contatto in questo campo, ma gli approcci dei due Paesi differiscono.
La Russia, ha sottolineato il ministro, sostiene un approccio globale, affinché gli Stati Uniti tengano conto di tutti i fattori che influenzano la stabilità strategica nell'ulteriore dialogo con gli Stati Uniti; a loro volta gli Usa hanno un approccio più ristretto: sono interessati solo a determinati aspetti e non sono molto inclini in questa fase ad accettare una concezione globale.
"Spero che i presidenti siano in grado, sulla base di tali sviluppi, delle consultazioni preliminari che stiamo attualmente conducendo, di determinare una linea guida strategica e ulteriori lavori in queste aree".
L'incontro dei due presidenti è previsto per il 16 giugno a Ginevra.
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