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Juno ci manda i primi scatti di Ganimede, una delle lune di Giove: senza precedenti

Juno fotografa Ganimede - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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La sonda spaziale Juno, della NASA, ha sorvolato il satellite Ganimede, una delle quattro lune galileiane di Giove, offrendoci scorci straordinari della sua superficie ghiacciata. Juno per la prima volta studia l'interno e le origini del pianeta più grande del Sole: Giove.
Orbitante attorno a Giove dal 2016, la navicella spaziale Juno della National Aeronautics and Space Administration (NASA) lunedì ha sorvolato da vicino Ganimede, la Luna più grande, arrivando a 645 miglia (1038 km) dalla superficie. In pochi minuti, Ganimede è passato dall'essere un lontano punto luminoso dal punto di osservazione di Juno a un disco rotondo, quindi di nuovo un punto luminoso e distante. Tuttavia, è stato sufficiente per la sonda per scattare cinque foto dettagliatissime della luna gigante.
Martedì, l'agenzia spaziale ha pubblicato le prime due immagini scattate da Juno, che mostrano nel dettaglio la struttura morfologica della superficie di Ganimede. Una delle due foto mostra il lato della luna opposto al Sole. Le foto sono state scattate dall'imager JunoCam e dalla fotocamera stellare Stellar Reference Unit. Esse mostrano la superficie con dettagli notevoli, inclusi i crateri, terreno scuro e luminoso chiaramente distinto e lunghe strie simili a canali, probabilmente legate a faglie tettoniche.
L'imager JunoCam a luce visibile, con il suo filtro verde, ha catturato quasi un intero lato della luna ricoperta di ghiaccio d'acqua. Successivamente, quando le versioni della stessa immagine verranno rilasciate includendo i filtri rosso e blu della fotocamera, gli esperti di imaging saranno in grado di fornire un ritratto a colori di Ganimede.
“Questo è l’avvicinamento maggiore che un'astronave sia arrivata a compiere nei confronti di questa gigantesca luna in una generazione. Ci prenderemo del tempo prima di trarre conclusioni scientifiche, ma fino ad allora possiamo semplicemente meravigliarci di questa meraviglia celeste", ha dichiarato il Principal Investigator di Juno, Scott Bolton, del Southwest Research Institute di San Antonio in un comunicato stampa della NASA.
Lo Stellar Reference Unit di Juno, una telecamera di navigazione che mantiene la navicella in rotta, ha fornito un'immagine in bianco e nero del lato oscuro di Ganimede (il lato opposto al Sole) immerso nella fioca luce diffusa da Giove.
"Le condizioni in cui abbiamo raccolto l'immagine del lato oscuro di Ganimede, erano ideali per una fotocamera progettata per le condizioni di scarsa illuminazione come la nostra unità di riferimento stellare. Quindi questa è una parte diversa della superficie rispetto a quella vista da JunoCam alla luce diretta del Sole. Sarà divertente vedere cosa riusciranno a mettere insieme le due squadre", ha dichiarato Heidi Becker, responsabile del monitoraggio delle radiazioni di Juno al JPL in un comunicato stampa.
L'ultima volta che un veicolo spaziale si è avvicinato così tanto è successo nel 2000, quando la navicella spaziale Galileo della NASA ha sorvolato il satellite naturale più grande del nostro sistema solare. Nei prossimi giorni la sonda Juno invierà altre immagini del sorvolo di Ganimede.
Secondo la NASA, l'incontro della navicella spaziale a energia solare con la luna gioviana dovrebbe fornire informazioni sulla sua composizione, ionosfera, magnetosfera e sul guscio di ghiaccio, fornendo anche misurazioni sulla radiazione d’ambiente che andranno a beneficio delle future missioni del sistema gioviano.
Tempesta Giove - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2021
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