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Il green pass europeo è già realtà in molti Paesi, ma l'Italia sta ancora aspettando

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaUn'addetta dell'aeroporto di Domodevo consegna ad un passeggero il certificato di vaccinazione in inglese
Un'addetta dell'aeroporto di Domodevo consegna ad un passeggero il certificato di vaccinazione in inglese  - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Il governo vuole accelerare sul green pass europeo per non perdere i turisti stranieri. Ma non c'è ancora una data certa per l'entrata in vigore nel nostro Paese.
Oggi il Parlamento europeo ha dato l’ok definitivo al green pass che entrerà in vigore dal prossimo primo luglio. Ma alcuni Stati del Vecchio Continente, in primis la Grecia, hanno deciso di bruciare le tappe e collegarsi in anticipo alla piattaforma messa a disposizione dall’Ue. Tra questi ci sono anche Francia, Germania, Spagna, Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia e Lituania. Non a caso, ieri il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders, ha reso noto come oltre un milione di cittadini siano già in possesso del lasciapassare rilasciato dall'Ue.
Fonti del ministero della Salute italiano, citate da La Stampa, hanno fatto sapere che anche il nostro Paese è al lavoro per emettere il certificato anti-Covid europeo nel minor tempo possibile. Un’accelerazione in questo senso, secondo il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, è fondamentale per non perdere una fetta significativa di turisti che ogni anno scelgono l’Italia come meta per le vacanze.
Ieri il ministro, come si legge sul Corriere, lo ha detto chiaramente intervenendo ad un dibattito organizzato dal giornalista Bruno Vespa in Puglia.
“I Paesi che partono prima hanno dei vantaggi”, ha affermato Garavaglia, spiegando che “i turisti non conoscono bene ancora le regole e per questo vanno dove sono più facili da capire, in Francia o in Grecia”.
A livello europeo, attacca il ministro, “ognuno fa come vuole, danneggiandoci”. “Se facessimo come fanno gli altri avremmo dei vantaggi. – aggiunge - Sono piccole regole stupide che ci fanno perdere clienti”.
Nei giorni scorsi il ministro, citato dall'Adnkronos, aveva detto che l'Italia sarebbe stata pronta nel giro di qualche settimana, per non perdere i vacanzieri europei che scelgono il mese di giugno per trascorrere le ferie.
Scannerizzazione di un pass magnetico - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
Il Parlamento UE approva il green pass nell’Unione Europea
Ad ostacolare l’adozione del green pass ci sarebbe, però, secondo il leghista, l’atteggiamento “ancora troppo prudenziale” del ministero della Salute. Un atteggiamento che, secondo il ministro del Turismo, è “ingiustificato”. “Abbiamo quasi tutta l’Italia in zona bianca – dice citato dal Corriere - non ci sarebbero neanche giustificazioni, ma fintanto che il Cts non cambia queste regole ce le teniamo”.

Nei prossimi giorni Garavaglia porterà la questione sul tavolo del Consiglio dei ministri. L’obiettivo è quello di non perdere la sfida con altri Paesi che, ha ammesso, ci stanno “mettendo in difficoltà”.

In Italia, per il momento, il green pass è disponibile soltanto su scala nazionale ed entrerà in funzione dal prossimo 15 giugno per gli spostamenti da e per le zone in fascia arancione o rossa e per partecipare ad eventi e cerimonie, come i matrimoni.
Per ora, quindi, i turisti stranieri, anche se hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino, dovranno ancora effettuare il tampone al massimo 48 ore prima dell'ingresso nel nostro Paese per certificare la negatività al virus.
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