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Galli si smarca da AstraZeneca: "via se vaccino non serve"

© REUTERS / Yves HermanAstraZeneca
AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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L'infettivologo del Sacco di Milano ribadisce quanto affermato nei giorni scorsi dopo il ricovero in rianimazione della 18enne di Sestri Levante che aveva ricevuto la prima dose di AstraZeneca: il siero anti-Covid della casa farmaceutica anglo-svedese deve essere limitato ad alcune fasce d'età o persino toglierlo se non serve.
Il vaccino di AstraZeneca, sempre sotto i riflettori dopo diversi casi di reazioni avverse in Italia e Europa con esito letale, è tornato a far parlare di sè dopo che lo scorso fine settimana si è saputo che una ragazza di 18 anni di Sestri Levanti è finita in rianimazione in condizioni gravi per una trombosi, dopo che nei giorni precedenti, sfruttando l'open day organizzato dalla Regione Liguria, aveva deciso di vaccinarsi.
Massimo Galli, l'infettivologo del Sacco di Milano, intervenendo a Cartabianca, si è mostrato per la prima volta possibilista sull'eliminazione del siero anti-Covid di AstraZeneca.
"Quanto è ancora indispensabile AstraZeneca per finire di mettere in sicurezza la popolazione? Non so, e non possono sapere con chiarezza, se i quantitativi previsti di questo vaccino sono indispensabili per chiudere l'operazione e ridurre la circolazione del virus. Se questo si può ottenere con gli altri vaccini, farei a meno di dare" AstraZeneca "almeno alle giovani donne", aggiungendo che in virtù dei timori creatisi attorno a questo vaccino occorre "se è necessario andare avanti con questo vaccino. Se non è così, si tolga in certe fasce d'età".
Infine Galli ha lasciato trasparire un moderato ottimismo sulla situazione epidemiologica in Italia del Covid, soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione.
"Credo sia legittimo tirare il sospiro di sollievo. I vaccinati cominciano ad essere un numero consistente che non ci toglie più nessuno. E' molto difficile che possano finire all'ospedale, in rianimazione o al cimitero. Questo è il grande vantaggio ottenuto con il vaccino".
In Italia, secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, 38.967.383 sono le dosi di vaccino somministrate, mentre 13.252.430 persone (24,43 % della popolazione over 12) hanno completato il ciclo vaccinale.
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