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Dai viaggi all'abbigliamento: così il Covid ha fatto tornare i consumi indietro di vent'anni

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaSpesa in tempo di quarantena
Spesa in tempo di quarantena - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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La pandemia ha fatto crollare del 12,2 per cento la spesa delle famiglie italiane. È il crollo peggiore dalla fine degli anni '90.
Oltre un anno di lockdown, smartworking e limitazioni alla mobilità hanno messo in ginocchio la maggior parte degli italiani. Ora a certificare l’effetto nefasto della pandemia sui consumi è anche l’Istat che parla di un crollo del 9 per cento della spesa delle famiglie rispetto al 2019.
E si tratta di un numero a rialzo. Sì, perché la cifra comprende anche al suo interno la spesa per gli affitti, che difficilmente si modifica. Escludendola, infatti, si ha l’idea della contrazione reale dei consumi degli italiani, che è stata del 12,2 per cento.
Un dato così non si registrava dal 1997. Basti pensare che nel 2012, quando si è toccato il punto più basso, il calo è stato del 6,4 per cento. Con il Covid i consumi sono crollati quasi del doppio.
Secondo l’indagine dell’Istat, ripresa dall’Agi, nel 2020 la metà delle famiglie italiane ha speso non più di 1.962 euro. A restare invariata è stata la spesa per i beni di prima necessità, come alimentari e bevande, e per i servizi essenziali, come le spese per la casa, l’acqua e l’elettricità.
Per tutto il resto gli esborsi sono crollati del 19,3 per cento: dai 1.200 euro del 2019 si è passati a 976 euro al mese del 2020.
Disoccupazione - Sputnik Italia, 1920, 01.06.2021
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Ovviamente a diminuire sono state le spese per alberghi e ristoranti, rimasti chiusi per diversi mesi, che sono scese del 38,9 per cento lo scorso anno, e per cinema e teatri, con un -26 per cento.
A soffrire sono stati anche il settore dei trasporti, per cui la spesa è diminuita complessivamente del 24,6 per cento nel 2020, e dell’abbigliamento e calzature, con un meno 23,3 per cento.
I dati si accentuano in negativo dove il lockdown è stato più esteso nel tempo, come ad esempio nel Nord Italia, che ha fatto registrare il calo più intenso rispetto al Centro e al Sud. Anche se al Nord, ed in particolare nelle regioni del Nord Est, continuano ad osservarsi i livelli di spesa più elevati in proporzione.
Cala anche la spesa per i viaggi e le vacanze, una delle voci che hanno risentito maggiormente delle ripercussioni della pandemia. Rispetto al 2019, infatti, è stata ridotta di ben il 46,8 per cento.
Resistono invece i consumi relativi a visite e accertamenti medici, che assieme ad alimentari e spese per la casa rappresentano una delle spese alle quali gli italiani non hanno rinunciato, con un calo che si attesta nel complesso al -15,7 per cento.
La flessione, però, è più accentuata nelle regioni del Sud, dove la spesa per le prestazioni sanitarie si è ridotta del 24,6 per cento.
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