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Crescita e riforme, Brunetta: "Così Draghi sta cambiando l'Italia"

© REUTERS / Remo CasilliMinistro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta e Ministra per gli affari regionali e le autonomie, Maria Stella Gelmini
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta e Ministra per gli affari regionali e le autonomie, Maria Stella Gelmini - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Per il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, le performance italiane nel primo trimestre del 2021 sono migliori di quelle della media Ue: "Con Draghi il vento sta cambiando".
L’Italia non è più il “grande malato d’Europa”. Anzi, forse, con buona pace dei quotidiani stranieri, in realtà non lo è mai stato. Ad affermarlo è il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che in un editoriale pubblicato sull’Huffington Post sciorina i dati sulla crescita europea nel primo trimestre del 2021.
Numeri che sorprendono in positivo. Il calo atteso nell’Eurozona era dello 0,6 per cento, mentre quello effettivo è stato dello 0,3. Ancor meglio ha fatto l’Italia, che cresce dello 0,1 per cento in più rispetto alla media europea.
Insomma, “il vento sta cambiando”, assicura il ministro, anche se permane il “gap di performance macroeconomiche tra l’Italia” e i Paesi del nord Europa “in termini di tasso di crescita del Pil e di produttività dei fattori della produzione”.

Secondo Brunetta, però, nonostante gli strascichi della pandemia, si sarebbe innescato un “circolo virtuoso”, anche “grazie all’autorevolezza e alla credibilità del presidente Draghi” che definisce il “vero asset intangibile del nostro Paese”.

L’Italia, assicura il ministro, sta cambiando. “Sarà un cambiamento profondo e strutturale”, dice Brunetta. “Un’anomalia, stavolta in positivo”. Il ministro analizza i dati sul debito pubblico italiano rispetto alla media Europea e proprio sulla base delle statistiche degli ultimi anni rifiuta le “congetture allarmistiche”.
Poi prende in esame la spesa pubblica che, afferma, “ha un tracciato simile a quello europeo”, e le politiche fiscali. Su questo punto, invece, evidenzia “il maggior carico che grava sulla società italiana” e “il minor peso dei contributi sociali versati” dovuto al “basso tasso di attività (lavoro regolare) di cui soffre l’Italia: appena il 65,7% della popolazione in età compresa tra i 15 ed i 64 anni, secondo le valutazioni della Commissione europea”.
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 30.05.2021
Brunetta, il boom economico in Italia sta arrivando
Tutte queste variabili, secondo Brunetta, “fanno meglio comprendere le ragioni più profonde dell’eccesso del debito italiano”. Ma, tutto sommato, non fanno emergere una “situazione anomala rispetto alla media” dell’Ue. Anche considerando uno dei “punti di forza della società italiana”, ovvero “gli scambi commerciali con l’estero”, che anche nel 2020, nonostante la crisi, ha confermato un “avanzo crescente delle partite correnti della bilancia dei pagamenti”.
Oggi, continua il ministro, la sfida dello Stato è quella di “liberare l’Italia da tutti i vincoli che impediscono alle idee di creare sviluppo”. A partire dalla creazione di “una pubblica amministrazione moderna ed efficiente, un sistema di regole semplici, chiare e trasparenti, condizioni concorrenziali di accesso al mercato, investimenti significativi, specie in ricerca, innovazione e infrastrutture, accompagnati dalle riforme necessarie per rimuovere le persistenti barriere alla loro programmazione”. Insomma, “il mercato privato delle idee”, dice Brunetta, dovrebbe essere messo “nella condizione di funzionare efficacemente”.

“Le condizioni congiunturali favorevoli, con l’economia italiana in rimbalzo verso (se non oltre) il 5% di crescita del PIL stimata per il 2021, fanno ben sperare”, si legge nell’editoriale. Condizioni che rappresentano, prosegue Brunetta, un “terreno fertile” proprio per le riforme dell’attuale governo.

“La capacità di mantenere gli impegni apre non solo la cassaforte dei fondi, - spiega il ministro della Pa - ma soprattutto la cassaforte della credibilità”. “E se l’Italia parte con il piede giusto e con la giusta reputazione, la combinazione di riforme e investimenti pubblici europei del Next Generation Eu avrà l’effetto concreto di attrarre ulteriori investimenti privati aggiuntivi”, conclude.
Del resto, assicura Brunetta, “niente, per attirare gli investimenti, ha più successo del successo”.
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 04.06.2021
P.A, Brunetta: "Faremo le riforme che nessuno è mai stato in grado di fare"
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