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Per Pechino accuse su origine cinese del coronavirus come armi di distruzione di massa in Iraq

© AP Photo / Cheng MinFebbraio 22, 2020: gli operatori sanitari nel laboratorio di Wuhan
Febbraio 22, 2020: gli operatori sanitari nel laboratorio di Wuhan - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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L'ambasciata cinese negli Stati Uniti ha criticato quelle che ritiene accuse infondate, secondo cui il nuovo coronavirus sarebbe fuoriuscito da un laboratorio, confrontandole con le false accuse che suggerivano che l'Iraq di Saddam Hussein possedesse armi di distruzione di massa.
Alla fine dello scorso mese il presidente Joe Biden ha ordinato ai funzionari dell'intelligence statunitense di produrre un rapporto che riesaminasse le origini del coronavirus. L'inquilino della Casa Bianca ha fatto sapere che l'intelligence statunitense è divisa tra due versioni sull'origine del virus: è stato trasmesso all'uomo da un animale o si è diffuso dopo un incidente di laboratorio. Secondo quanto riferito, anche l'intelligence britannica non esclude la teoria della fuoriuscita dal laboratorio. Commentando queste illazioni, Pechino ha affermato che gli scienziati, non i servizi segreti, dovrebbero cimentarsi nella scoperta dell'origine del Covid-19.
"Le origini del Covid-19 sono una questione scientifica e dovrebbero essere studiate congiuntamente da scienziati di tutto il mondo, piuttosto che essere politicizzate. Qualsiasi conclusione deve essere tratta in linea con le procedure dell'Oms e seguendo metodi scientifici. La campagna per politicizzare lo studio delle origini e diffamare la Cina non è diversa dalle bugie di 12 anni fa sull'Iraq che possedeva armi di distruzione di massa", ha twittato lunedì il portavoce della missione diplomatica cinese a Washington Liu Pengyu.
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Poco prima che gli Stati Uniti e i suoi alleati invadessero l'Iraq nel marzo 2003, l'allora segretario di Stato americano Colin Powell disse in una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di aver ricevuto informazioni di prima mano sulle tecnologie per la produzione di armi biologiche in Iraq, dove era al potere Saddam Hussein. A sostegno di queste parole, Powell ha mostrato una provetta con polvere bianca, sostenendo che conteneva un campione di armi di distruzione di massa prodotte nelle fabbriche irachene. Come è stato poi rivelato, Powell era stato male informato dall'intelligence statunitense e le provette si sono rivelate false.
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