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L'incubo di una 19enne tedesca sequestrata e stuprata per mesi: in manette due pachistani

© Foto : © Agenzia Nova / Marco MinnaUna macchina dei carabinieri
Una macchina dei carabinieri - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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La ragazza, arrivata in Italia due anni fa con il suo compagno, un uomo di origine pachistana di 29 anni, è riuscita a fuggire denunciando tutto ai carabinieri. In carcere i presunti aguzzini.
Mentre si cerca in tutta Europa Danish Hasnain, il 33enne pachistano accusato di essere l’assassino della nipote Saman Abbas, la 18enne di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, scomparsa lo scorso 30 aprile dopo aver rifiutato un matrimonio combinato imposto dalla famiglia, c’è un’altra storia di violenza sulle donne che stavolta arriva dalla Capitale.

Protagonisti due cittadini pachistani che per mesi hanno abusato di una 19enne tedesca, tenuta segregata, come si legge su Repubblica, nella stanza di un maneggio in zona Cassia.

La ragazza era la compagna di uno dei due stranieri, un 29enne con il quale si era trasferita in Italia da un paio di anni. A Roma, i due condividevano la propria abitazione con un connazionale dell’uomo, un 36enne con precedenti penali.
Ben presto, però quella convivenza si è trasformata in un incubo. La giovane donna per mesi è stata costretta a vivere in uno stato di prigionia e a subire abusi sessuali dai suoi aguzzini. Se avesse provato ad allontanarsi dal monolocale, ha raccontato in seguito la giovane ai carabinieri, i due l’avrebbero picchiata senza farsi troppi scrupoli.
La donna, però, è riuscita a fuggire dalla stanza degli orrori lo scorso 27 maggio. Si è precipitata in strada approfittando di un momento di distrazione dei suoi aguzzini ed ha fermato un passante chiedendo aiuto.
L’uomo l’ha accompagnata alla stazione dei carabinieri di Cesano, comune alle porte di Roma, dove i militari hanno ascoltato il racconto della ragazza, ancora sotto choc.
I particolari riferiti dalla giovane sono stati giudicati talmente gravi da portare i carabinieri ad arrestare immediatamente i due uomini, che al momento si trovano nel carcere di Rieti. A convalidare l’arresto ed emettere la misura cautelare è stato il Gip di Roma, su richiesta della procura.
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