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Kamala Harris ai migranti: "Non venite negli Usa, sarete rispediti indietro"

© AP Photo / Manuel Balce CenetaLa senatrice di California Kamala Harris
La senatrice di California Kamala Harris - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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La vice presidente degli Stati Uniti è impegnata nel suo primo viaggio ufficiale in America Centrale per affrontare il nodo dell'immigrazione. L'avvertimento ai migranti guatemaltechi: "Se arriverete al nostro confine sarete rispediti indietro”.
“Non venite negli Stati Uniti, continueremo a rafforzare le nostre leggi e a mettere in sicurezza le nostre frontiere, se arriverete al nostro confine sarete rispediti indietro”. Sembra di sentir parlare l’ex presidente Donald Trump, e invece queste parole sono state pronunciate da Kamala Harris, la vice di Joe Biden, che si è rivolta così agli aspiranti migranti guatemaltechi.
La vice presidente degli Stati Uniti è impegnata in una due giorni tra Guatemala e Messico per affrontare il nodo dell’immigrazione dopo le critiche da parte dei repubblicani, che accusano l’attuale amministrazione di aver creato una vera e propria “crisi” ai confini meridionali del Paese per l’incapacità di tenere a freno l’immigrazione.
Harris, citata dall’Associated Press, ha però rivendicato di essere arrivata in America Centrale per affrontare il problema in modo “significativo” per ottenere “risultati reali”, anziché fare “gesti eclatanti”.

Gli accordi con il Guatemala

Per questo ha annunciato di voler lavorare con il governo guatemalteco per affrontare alla radice le ragioni che spingono i migranti a lasciare il Paese, come la povertà, la corruzione e la debolezza delle istituzioni democratiche.
Kamala Harris - Sputnik Italia, 1920, 14.05.2021
Sospeso docente alla Statale di Milano che aveva pubblicato post sessista contro Kamala Harris
“La maggior parte delle persone non vogliono lasciare il posto dove sono cresciuti, i loro cari e le persone con cui condividono la stessa lingua e la stessa cultura”, ha detto Kamala Harris incontrando il presidente del Guatemala, Alejandro Giammattei. “Spesso però – ha aggiunto – sono costretti a farlo, per sfuggire a qualcosa di male o perché semplicemente non riescono a soddisfare i propri bisogni fondamentali a casa propria”.
Tra gli obiettivi prioritari dell’amministrazione Biden, ribadisce la Harris, c’è quello di “ridurre l’immigrazione illegale” dall’America Centrale agli Usa. La strategia per raggiungerlo è quella di “convincere le persone che esiste una speranza per il loro futuro e quello dei propri figli nel proprio Paese d’origine”.
Tra le misure che verranno attuate in collaborazione con il governo guatemalteco c’è, quindi, quella di una task force congiunta contro il contrabbando e il traffico di esseri umani, un piano sulle pari opportunità, e un gruppo di lavoro contro la corruzione. In più la Casa Bianca si è impegnata a inviare 500mila vaccini anti-Covid nel Paese.

La visita in Messico

Si preannuncia più complicato, invece, il faccia a faccia con il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, che recentemente si è scagliato contro l’amministrazione Biden, accusandola di aver provocato un aumento dei flussi migratori creando false aspettative nei migranti.
L’obiettivo della vice presidente è comunque quello di rafforzare la collaborazione e le relazioni diplomatiche con un partner fondamentale per affrontare il problema dell’immigrazione, che sta creando non poche grane ai Dem. Per questo l’incontro previsto oggi è stato preceduto da diversi meeting preparatori, che dovrebbero portare alla firma di un memorandum sulla questione migratoria.
Sempre secondo l’Associated Press i passaggi illegali sono aumentati dall’aprile del 2020, facendo registrare lo scorso marzo il record di 19mila minori non accompagnati fermati dalla polizia di frontiera. In tutto, ad aprile, sono state rintracciate oltre 170mila persone, provenienti principalmente da Messico, Honduras e Guatemala.

Le reazioni in Italia

L'eco delle parole di Kamala Harris è arrivata anche nel nostro Paese. "Così la vicepresidente (democratica) Usa, giustamente difende i propri confini. Sarà accusata di "sovranismo", e magari anche un po' di "razzismo", da "intellettuali" e politici di sinistra nostrani?", scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
"Difendere i confini, del resto, - ha aggiunto in un altro tweet il leghista - in tutti gli Stati sovrani è normale, non è un diritto ma un dovere". "Chissà - conclude - se Kamala Harris continuerà ad essere l'idolo della sinistra immigrazionista italiana".
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