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Il pressing delle Sardine: "Italia pronta per cannabis, Ius Soli e Ddl Zan"

© Foto : Ufficio Stampa 6000 SardineMattia Santori
Mattia Santori - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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A dirlo è il leader del movimento, Mattia Santori, in un'intervista all'Adnkronos. Poi il capo delle Sardine attacca Salvini: "Annaspa in una costante incoerenza politica".
L’Italia è “pronta” per leggi come quella sulla “cannabis, lo ius soli e il ddl Zan”. “Sono tutte e tre indicatori di una crescita civile di una comunità e di capacità di superare retaggi vetusti”.
A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos è il leader delle Sardine, Mattia Santori, che proprio in questi giorni è impegnato a lanciare in diverse città italiane una campagna di mobilitazione per legalizzare la coltivazione della “cannabis terapeutica/medica/ludica”.

“Mentre l’Uruguay legalizza la cannabis in tutte le sue forme e l’America ed il Canada seguono il suo esempio in Italia, ex secondo produttore al mondo di cannabis industriale, non solo si ostacola la legalizzazione dell’utilizzo del fiore di canapa light a scopo alimentare ma non si è nemmeno riusciti a creare una filiera controllata e legale affinché lo Stato, gli imprenditori, i pazienti e i cittadini possano guadagnare vantaggi dalla cannabis terapeutica o light”, affermava Santori qualche giorno fa, lanciando l’iniziativa.

Il Paese, ribadisce oggi il leader delle Sardine alla stessa agenzia di stampa, è pronto a discutere di questi temi.
Poi si scaglia contro Matteo Salvini, nemico numero uno del movimento anti-sovranista. La manifestazione “Prima l’Italia”, organizzata a Roma il prossimo 19 giugno dalla Lega, secondo Santori "è il tentativo disperato di rintracciare quel pubblico che Salvini si vede portar via sondaggio dopo sondaggio".
Il leader leghista, per il portavoce dei pesciolini, sarebbe in “constante crisi d’identità”. “Non sarà certo la convocazione di una piazza a vocazione d’opposizione – aggiunge - a salvarlo dal giudizio di chi lo osserva annaspare in una costante incoerenza politica".
Il movimento di Santori è pronto a mettersi in gioco anche alle prossime amministrative per contrastare l’avanzata del centrodestra. “Non saremo mascotte di nessuno e non faremo selfie in piazza e tour per altri", spiega all’Adnkronos. Ma subito dopo rivela come siano in corso ragionamenti su Roma, Bologna, Latina, Torino e Milano.
Sulla corsa al Colle, la sardina auspica l’arrivo di una “persona seria, con uno sguardo ai giovani ed al futuro”. E poi attacca Berlusconi, il cui nome è circolato nei giorni scorsi come possibile candidato alla carica di capo dello Stato. “In questa descrizione – dice Santori - è ampiamente escluso".
E per finire una battuta su “Bella Ciao”, spesso intonata proprio nelle manifestazioni dei pesciolini. La proposta avanzata dalla sinistra di rendere il canto partigiano inno di Stato è “fuori dall’ordine del giorno della storia”, spiega.
La canzone lo sarebbe già, conclude, perché “la Repubblica italiana nasce dalla Resistenza".
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