Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Fine della guerra di dazi tra Usa e Ue entro fine anno

© AFP 2021 / Thierry CharlierLe bandiere dell'UE e degli USA
Le bandiere dell'UE e degli USA - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
Seguici su
La decisione di Washington e Bruxelles di risolvere tutte le controversie commerciali in sospeso entro la fine dell'anno arriva dopo che l'Unione Europea ha deciso a maggio di rinunciare agli aumenti automatici dei dazi su alcune merci made in Usa.
Già lo scorso dicembre i funzionari della Ue si erano messi in contatto con il presidente eletto americano Joe Biden per un cambiamento nella politica commerciale tra gli Stati Uniti ed i 27 Paesi membri. La disputa risale al 2018, quando l'allora presidente statunitense Donald Trump aveva imposto un dazio del 10% sull'alluminio e del 25% sull'acciaio importato dalla Ue, definendo l'importazione di questi beni dall'Europa una minaccia per la sicurezza nazionale.
In risposta ai dazi americani la Ue ha imposto le proprie aliquote sui beni statunitensi per rappresaglia, tra cui burro di arachidi, bourbon, denim, succo d'arancia e motocicli.
Trump ha imposto dazi simili contro la Cina, non tutti rimossi dall'accordo commerciale di Fase 1 concordato nel gennaio 2020. I dazi contro i prodotti cinesi erano funzionali alla sua politica protezionista per il settore manifatturiero statunitense, sostenendo che bisognava salvare i posti di lavoro e le imprese statunitensi dalla concorrenza straniera, che definiva "sleale".
La guerra commerciale statunitense in qualche modo ha coinvolto anche la Russia per la costruzione del gasdotto Nord Stream-2: l'amministrazione Trump ha imposto sanzioni contro le società che prendevano parte al progetto, tra cui l'impresa svizzera di posa di tubi Allseas, costretta a ritirarsi dal progetto. In seguito l'amministrazione Biden ha revocato le sanzioni contro Allseas. Per Washington il gasdotto è uno strumento per la Russia per esercitare una leva politica sull'Europa e un deliberato aggiramento del gasdotto che passa per l'Ucraina, ma Mosca ha affermato che il progetto ha una valenza puramente economica.
La guerra commerciale statunitense in qualche modo ha coinvolto anche la Russia per la costruzione del gasdotto Nord Stream-2: l'amministrazione Trump ha imposto sanzioni contro le società che prendevano parte al progetto, tra cui l'impresa svizzera di posa di tubi Allseas, costretta a ritirarsi dal progetto. In seguito l'amministrazione Biden ha revocato le sanzioni contro Allseas. Per Washington il gasdotto è uno strumento per la Russia per esercitare una leva politica sull'Europa e un deliberato aggiramento del gasdotto che passa per l'Ucraina, ma Mosca ha affermato che il progetto ha una valenza puramente economica.
Il segretario di Stato Antony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
Blinken: l'esenzione dalle sanzioni USA per il Nord Stream 2 può essere revocata
La Russia è il secondo produttore mondiale di gas naturale dopo gli Stati Uniti e il più grande fornitore di gas europeo. Nel 2018 Trump ha fatto pressioni con successo su Berlino affinché costruisse un impianto di gas naturale liquefatto (GNL) e accettasse le esportazioni statunitensi, e nel dicembre 2019 ha imposto sanzioni alle società che lavorano con Gazprom su Nord Stream 2.
Venerdì il presidente russo Vladimir Putin ha riferito che il primo ramo del gasdotto da 11 miliardi di dollari è stato completato.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала