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Farmaco contro Alzheimer è merito anche della Puglia, dice Lopalco

© AP Photo / Matt RourkeDecima Assise, who has Alzheimer's disease, and Harry Lomping walk the halls, Friday, Nov. 6, 2015, at The Easton Home in Easton, Pa
Decima Assise, who has Alzheimer's disease, and Harry Lomping walk the halls, Friday, Nov. 6, 2015, at The Easton Home in Easton, Pa - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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Il nuovo farmaco contro l'Alzheimer è una vittoria anche della sanità pugliese che ha contribuito attraverso la sperimentazione agli studi clinici sulla verifica dell'efficacia del farmaco.
Nel nuovo farmaco contro l'Alzheimer approvato negli Stati Uniti “c'è anche un pezzo importante di Puglia che ha contribuito attivamente”, ha affermato l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco.
Alla ricerca ha contribuito, infatti, l'equipe di Giancarlo Logroscino, direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase, un centro all’avanguardia per la sperimentazione e la ricerca.
Lopalco fa quindi i complimenti al professor Logroscino e alla sua equipe perché sono di incoraggiamento per l'intera comunità pugliese.

“La crescita delle conoscenze, soprattutto in ambito medico, è sempre stata vettore di sviluppo e oggi forse lo è più che in ogni altro momento della storia”, ha affermato Lopalco, citato dall'Ansa.

Milioni di persone con l'Alzheimer

“Oggi più di 40 milioni di persone in tutto il mondo vivono con l'Alzheimer e demenze correlate”, ha ricordato l’assessore aggiungendo che “questa malattia non distrugge solo la qualità della vita, ma riduce anche la sopravvivenza e colpisce molte persone”, tanto da essere la “terza principale causa di mortalità sopra i 65 anni, dopo il tumore e le malattie cardiache”.

Una esperienza scientifica fuori dai grandi flussi

“L’esperienza del centro di Tricase, fortemente voluto da Regione Puglia e dall'Università di Bari, è la prova di come la ricerca di qualità e l'eccellenza scientifica possa essere fatta anche in Puglia e in posti considerati ‘fuori dai grandi flussi’ di finanziamenti come le grandi città metropolitane del nord Italia e del nord Europa”, ha proseguito Lopalco con una punta di sano orgoglio.

Il farmaco aducanumab

L’autorità del farmaco degli Stati Uniti, Fda, ha approvato l’aducanumab, un farmaco che sarebbe capace di rallentare il progresso dell'Alzheimer nelle prime fasi di insorgenza.
Il farmaco agirebbe infatti sulle placche che si depositano nel cervello, depositi nel cervello di una proteina chiamata amiloide-beta considerata alla base della malattia neurodegenerativa.
Biogen, la società proprietaria del brevetto, dovrà ora condurre uno studio post-approvazione per convalidare l’efficacia clinica del farmaco.
La Fda ha infatti dichiarato che se lo studio post-approvazione dovesse dimostrare che il farmaco non è realmente efficace, sarà pacificamente rimosso dal mercato.
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