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Conte leader del M5S: "Non sono stato affatto incoronato, passerò dall'assemblea degli iscritti"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa sul DL Semplificazioni
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa sul DL Semplificazioni - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
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Il leader in pectore dei 5 Stelle ha anche anticipato che chiederà una riforma costituzionale per garantire una maggiore tenuta del sistema.
"Non sono stato affatto incoronato, passerò dall'assemblea degli iscritti. Avranno tutti la possibilità di votare online, di esprimere consenso o dissenso rispetto a una candidatura che verrà presentata", ha detto Conte a 'Di Martedì'.
Conte ha dichiarato di avere ottimi rapporti coi gruppi 5 Stelle sia al Senato sia alla Camera e che nel nuovo M5S "ci saranno organi collegiali nuovi: non vogliamo ricadere nelle tradizionali forme del sistema partito, perché sono delle forme un po' superate. Dobbiamo conservare la freschezza del Movimento, strutture agili ma comunque molto funzionali. Ci saranno luoghi di confronto anche per la linea politica".
Il due volte premier ha assicurato che continuerà a lavorare per il bene degli italiani, con l'obiettivo di "realizzare un grande processo riformatore che abbiamo avviato, completarlo, modernizzare il Paese, rendere la vita degli italiani più equa e vivibile".
Conte ha negato le voce di un Movimento spaccato, sottolineando anzi l'entusiasmo intorno a questo processo di rinnovamento.
Riguardo il suo rapporto con gli altri partiti e gli altri leader, in merito al PD ha parlato di "punti di incontro e divergenza", che comunque non inficerà un dialogo costante, mentre rispetto a Salvini e alla Meloni l'ex premier ha detto di volersi confrontare sulle loro proposte.
"Col nuovo M5S non ci saranno più no pregiudiziali rispetto al passato, lavoreremo insieme per le soluzioni migliori nell'interesse del Paese", ha detto.
Il capo politico in pectore del Movimento ha anticipato che convocherà gli altri leader "per ragionare su una riforma costituzionale che possa rafforzare il nostro sistema. Non è possibile che il sistema Italia sia affidato al singolo personalismo, alla forza del 2 o 3%...".
Conte ha parlato di continuità tra i suoi due governi, affermando comunque di essere cresciuto durante il suo secondo mandato. A tal proposito, è tornato anche sul tema della caduta del Conte bis.
"La caduta del mio governo? Ho pensato che la democrazia parlamentare funziona così, se una forza che sostiene la maggioranza fa venire meno il proprio appoggio in piena pandemia... Ci sta anche questo, anche se molti italiani sono rimasti un po' disorientati da questa iniziativa. Però è giusto così", ha commentato.
Incalzato su Renzi, Conte ha detto comunque di non essere "mai stato sereno, per un motivo: un premier in piena pandemia non può essere sereno. Se poi lui ha avuto sin dall'inizio un'agenda personale diversa da quella che era il sostegno al governo, fatti suoi".
Conte ha comunque ribadito la scelta fatta dal Movimento sull'appoggio al governo Draghi.
"Una crisi come quella, uno stallo provocato per circa due mesi ha fatto molto male agli italiani, ha acuito le sofferenze. È chiaro che questo ha predisposto le condizioni per un governo di unità nazionale. Non rispondere a questo appello da parte del M5S sarebbe stato un volgere le spalle agli italiani e per questo mi sono subito predisposto per far partire il nuovo governo", ha affermato.
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