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Verso la federazione di centrodestra, Salvini: "Non sarà una fusione"

© AFP 2021 / Tiziana FabiSilvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Oggi il leader della Lega vedrà Draghi per discutere del progetto. L'obiettivo è "accelerare il lavoro sulle riforme" e "mettere spalle al muro la sinistra".
La questione sarà all’ordine del giorno del faccia a faccia di oggi pomeriggio tra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi. L’obiettivo del leader leghista è quello di federare i gruppi politici di Lega e Forza Italia in Parlamento per unire le forze ed avere più peso nelle scelte di governo.
Un percorso non facile, che già ha suscitato perplessità, soprattutto tra i parlamentari azzurri. Ma Salvini, da Zambrone, in Calabria, dove ieri si sono svolti gli stati generali del partito, rassicura: “Non sarà una fusione”.
“Ognuno – ha sottolineato il leghista, citato dal Corriere – manterrà la propria identità”. L’obiettivo, rivela lo stesso quotidiano, è chiudere la partita entro questa settimana. ù
“Sarà un’opportunità per tutti e anche per il Paese, perché velocizzerà, unirà e accelererà il lavoro sulle riforme. Parleremo con un’unica voce – va avanti Salvini - e così facendo sveltiremo l’approvazione di decreti, emendamenti, faciliteremo le riforme del fisco e della giustizia, codice degli appalti e tagli Irpef”.
La federazione di centrodestra sarà soprattutto una risposta al coordinamento tra Pd, M5S e Leu in Parlamento. “È l’occasione – dice il leader della Lega - di mettere spalle al muro la sinistra. Ogni mattina Letta si alza e inventa una tassa. Di tutto c’è bisogno meno che di tasse, servono iniezioni di libertà, di lavoro, di cure e di svago dopo due anni di pandemia”.
Ora il leghista, che ieri ha discusso del progetto al telefono con Silvio Berlusconi, confida in Mario Draghi. “Spero che ci aiuti” a concretizzare il progetto, è l’auspicio per l'incontro previsto per il pomeriggio di lunedì.
Della federazione non farà parte Fratelli d’Italia, che ha scelto di non sostenere l’attuale esecutivo. Ma la leader Giorgia Meloni è convinta che quella di Salvini non sia un’operazione rivolta contro il suo partito. "Oggi Lega e FI governano con Pd e M5s che pretendono di avere i voti di un pezzo di centrodestra per fare quello che facevano con Conte, quello che pensano sia giusto fare".
"Io ho sempre detto che, secondo me, il centrodestra che ha scelto di stare al governo si deve difendere”, spiega, citata dall’Agi, affermando di guardare con il “assoluto rispetto” al progetto di Lega e Fi.
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