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Ti devi sposare in Veneto? Gli invitati riceveranno subito il vaccino

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaMatrimonio in spiaggia su un'isola cinese
Matrimonio in spiaggia su un'isola cinese - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Il Veneto trova la strategia giusta per consentire al settore dei matrimoni di ripartire in sicurezza. Agli hub vaccinali precedenza a chi deve partecipare alle cerimonie ed ha l'invito.
Le sale ricevimenti hanno riaperto ufficialmente e così anche tutta l’industria dei matrimoni, pardon, del wedding. Ma gli sposi sono alle prese con problemi non da poco a causa dei protocolli sanitari da seguire e la responsabilità in caso di focolaio Covid-19. E poi i tanti invitati che ancora non hanno fatto il vaccino, chi paga a questi il tampone? E così in molti hanno rinviato ancora per poter organizzare una festa con tutti gli invitati desiderati.
Ma, in Veneto hanno studiato la soluzione che va incontro agli sposi e agli invitati. Chi deve partecipare ad un matrimonio salta la fila e riceve subito il vaccino.
A dirlo è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nella consueta conferenza stampa del mezzodì.
“Ci saranno cerimonie, matrimoni, cresime. Chi ha le partecipazioni avrà un canale preferenziale per fare subito il vaccino. Chi ha un matrimonio, andrà sulla piattaforma: se è invitato, gli si farà il vaccino in tempo reale”, ha detto Zaia.
L’obiettivo è far ripartire davvero anche questo ramo dell’economia italiana non secondario per il numero di attività e di persone che impiega.

Over 60 vaccino senza prenotazione monodose

Per gli over 60, aggiunge poi Zaia, ci sono a disposizione 70 mila dosi del vaccino Janssen (Johnson & Johnson) distribuiti tra i vari centri. Il vaccino è monodose e non prevede richiamo, quindi chi vuole può recarsi direttamente presso il centro senza prenotazione e riceverà il vaccino.
Una sola dose ed è vaccinato: “Bisogna approfittarne”, ha sottolineato Zaia.

Veneto in zona bianca, non vuol dire festa della liberazione

“Siamo in zona bianca, ma non è la festa della Liberazione. La regione non smetterà di fare tamponi, non abbandonerà il contact tracing”, ha affermato il governatore ricordando che il virus circola.
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