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Strage del Mottarone, da Pm no categorico all'incidente probatorio: "indagini a rischio"

© AFP 2021 / Vigili del FuocoPiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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La richiesta avanzata dall'avvocato del capo servizio della funivia Gabriele Tadini, agli arresti domiciliari. La decisione spetta al Gip di Verbania Donatella Banci Buonamici.
La Procura di Verbania, titolare dell'inchiesta del tragico incidente della funivia del Mottarone, ha espresso la propria opposizione alla richiesta di incidente probatorio sui resti della cabina avanzata dal difensore di Gabriele Tadini, il capo servizio della funivia che recentemente si è visto mitigare la misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari.
"Pregiudicherebbe in modo irreversibile lo svolgimento delle attività di indagine", secondo la Procura, come riporta Adnkronos.
Secondo la Pm Laura Carrera e la procuratrice capo di Verbania Olimpia Bossi rimuovere dal luogo del disastro i pezzi della funivia "è prematuro", inoltre durante le operazioni di rimozione i reperti potrebbero rimanere danneggiati, danneggiando così l'inchiesta.
Di parere opposto è la difesa di Gabriele Tadini, che vuole l'incidente probatorio per mettere al riparo i rottami dalle intemperie, così come scongiurare il rischio di manomissioni e azioni di malintenzionati.
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L'ultima parola spetta al Gip Donatella Banci Buonamici, la cui decisione in merito è attesa a breve.

La ricostruzione dell'incidente

La Procura di Verbania ha ricostruito gli attimi fatali dell'incidente dopo la rottura della fune trainante. La cabina numero 3 anziché "arrestarsi sospesa alla fune portante come avrebbe dovuto fare, se fossero stati rimossi i forchettoni rossi cosiddetti blocca freni, iniziava a scivolare all'indietro, scendendo a folle velocità verso valle - si legge nel decreto - e dopo aver raggiunto il pilone numero 3 della tratta Alpino-Mottarone, si sganciava dalla fune portante, schiacciandosi a terra e rotolando a valle sul pendio fortemente scosceso, fino a quando impattava contro un albero".
Il terribile schianto ha provocato la "morte immediata sul posto per politraumatismo contusivo-fratturativo con emorragia" dei 13 turisti a bordo, mentre la quattordicesima vittima, un bambino 6 anni è morto alle 19.15 di domenica 23 maggio all'ospedale Regina Margherita di Torino.
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