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Si possono bere alcolici dopo il vaccino anti-Covid? Ecco cosa dicono gli esperti

© flickr.com / 96dpiUna bottiglia di vino
Una bottiglia di vino - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Dopo le polemiche sulla birra a 50 centesimi nell'hub vaccinale di Messina in molti si chiedono se sia opportuno consumare alcolici prima o dopo la vaccinazione anti-Covid.
A Messina, in Sicilia, c’è chi aveva pensato ad offrire birre al prezzo simbolico di 50 centesimi negli hub vaccinali per spingere i giovani dai 16 anni in su a prenotare la propria dose. L’iniziativa, che è già andata in scena negli Stati Uniti e in Israele, è poi stata annullata dopo aver sollevato un vespaio di polemiche.
La presidente della commissione Salute dell'Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, di Forza Italia, ad esempio, l’aveva definita “un'iniziativa fuori luogo e diseducativa”.
Ma cosa dicono gli esperti a proposito del consumo di alcol a ridosso della prima e seconda dose del vaccino? La domanda tiene banco soprattutto in queste settimane, in cui la campagna di vaccinazione di massa è stata aperta anche ai più giovani.

A rispondere è la Società Italiana di Alcologia (Sia) che in una nota, ripresa dal Messaggero, spiega come “nei giorni precedenti e successivi la vaccinazione” sia meglio non consumare bevande alcoliche. Il consiglio è di astenersi almeno 15 giorni prima e 15 giorni dopo, o quantomeno limitare il consumo al massimo ad un bicchiere di vino o di birra al giorno.

Il motivo è che l’assunzione di alcol, pur in quantità modeste, “riduce” l’azione del nostro sistema immunitario. In particolare, ad essere depotenziata dal consumo di alcolici è l’attività delle cellule T e di quelle che producono gli anticorpi. Vino, birra e superalcolici, inoltre, possono aggravare l’infezione anche per chi contrae il Covid.
A sostenere le stesse posizioni è anche un approfondimento pubblicato nelle scorse settimane sul New York Times. In particolare, sottolineano gli esperti intervistati dal quotidiano della Grande Mela, sarebbe opportuno evitare di assumere sostanze che possano indebolire il sistema immunitario nelle settimane successive all’inoculazione della prima dose, quando l’organismo è impegnato a produrre gli anticorpi. Il rischio, ovviamente, è direttamente proporzionale al quantitativo di alcol che si assume.
La Russia, come si legge sempre sul Messaggero, è stato uno dei primi Paesi a raccomandare ai propri cittadini di astenersi dal consumo di bevande alcoliche sia prima dell’iniezione, sia nelle settimane successive, per un periodo di 42 giorni.
L’abuso di alcol, infatti, oltre ad avere effetti sul nostro sistema immunitario può aumentare i fastidi connessi alla vaccinazione, come febbre e dolori muscolari.
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