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Sempre più italiani "flexitariani". Così cresce il mercato dei prodotti green

© Sputnik . Evgeny UtkinBanco di frutta e verdura in un supermercato
Banco di frutta e verdura in un supermercato - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Nel 2020 il mercato dei prodotti a base vegetale in Italia è cresciuto del 3,7 per cento, arrivando a toccare quota 385 milioni di euro. Alla base dell'aumento dei consumi di frutta e verdura c'è una maggiore attenzione alla salute e alla sostenibilità.
In Italia sono sempre di più le persone che decidono di optare per una dieta “green”, riducendo il consumo di carne e pesce a favore dei vegetali. Una scelta dettata soprattutto da motivi di salute ma anche etici.
Secondo le stime dell’Ipsos, nel nostro Paese ai quasi cinque milioni di vegetariani e vegani si sono aggiunti 22 milioni di connazionali che hanno deciso di limitare le proteine animali in favore di un’alimentazione più ricca di verdure. Si tratta di una percentuale considerevole, pari a circa il 43 per cento della popolazione.
Sono i cosiddetti “flexitariani”, e cioè quelli che non disdegnano la carne o il pesce, ma che scelgono di consumarne meno o di gustare questo tipo di alimenti sporadicamente. È sempre l’Ipsos a certificare come questa strada sia stata intrapresa dal 37,9 per cento delle famiglie italiane, quasi 10 milioni.
Secondo la stessa ricerca, pubblicata dall'Unione Italiana Food e citata da Askanews, il 76 per cento avrebbe scelto di modificare le proprie abitudini in questo senso per tutelare la propria salute. Sono tanti, però, il 63 per cento, anche quelli che hanno optato per una dieta sempre più vegetale per questioni etiche, inclusa la sostenibilità ambientale.
A confermarlo alla stessa agenzia di stampa è anche Salvatore Castiglione, che per Unione Italiana Food presiede il gruppo “prodotti a base vegetale”.

Proprio la “sostenibilità ambientale – spiega - è una delle principali ragioni di acquisto”. E per contribuire al benessere del pianeta ben “tre italiani su quattro si dicono disposti a pagare di più per un prodotto ‘eco-friendly’”.

Tra le svolte green c'è anche quella di introdurre nella propria dieta sostituti della carne a base vegetale, come i cosiddetti “burger” vegani. Un terzo degli intervistati li mette nel carrello della spesa. E le conseguenze sul mercato sono evidenti.
Nel 2020 quello dei prodotti a base vegetale è cresciuto del 3,7 per cento, arrivando a toccare quota 385 milioni di euro.
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