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Ragazza 18enne grave dopo vaccino, Bassetti dice no a clima di psicosi

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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L'infettivologo del San Martino di Genova, l'ospedale dove è ricoverata in gravi condizioni per un evento trombotico dopo aver ricevuto il vaccino di AstraZeneca, ricorda come altri farmaci di uso comune, come la pillola anticoncezionale, hanno un maggior rischio di provocare trombosi.
"Non deve scatenare la psicosi" il caso della 18enne di Sestri Levante, ricoverata in gravi condizioni per trombosi e sottoposta a due interventi di neurochirurgia nel fine settimana, ha sostenuto in una conversazione con Adnkronos Matteo Bassetti, l'infettivologo del San Martino di Genova, l'ospedale dove è in cura la giovane.
Il noto medico, che in più di un'occasione ha sostenuto l'importanza della vaccinazione contro il Covid e la sicurezza dei vaccini evidenziandone il basso rischio, ha ipotizzato che la ragazza potesse aver sofferto di trombosi non direttamente per la somministrazione del siero anti-Covid di AstraZeneca, ma per l'assunzione di altri farmaci.
"Ora io il caso della ragazza non lo conosco a fondo anche se è gestito qui nell'ospedale dove lavoro, ma potrebbero esserci altri farmaci coinvolti. Quando ci si vaccina contro il Covid, il medico deve essere informato se si assumono terapie specifiche".
Per sottolineare la sicurezza dei vaccini, soprattutto per le giovani donne, Bassetti ha ricordato come farmaci comuni abbiano manifestato eventi trombotici con maggiore incidenza.
"La pillola anticoncezionale ha avuto 200 eventi trombotici ogni milione di donne vaccinate e non mi pare che nessuna donna ha pensato di rinunciarci... Il vaccino anti-Covid a vettore virale come quello AstraZeneca o J&J ha fatto registrate 6 casi per milione di vaccinati".
Infine Bassetti ha sottolineato l'importanza di studiare a fondo il caso della giovane 18enne per stabilire le cause di questa grave reazione avversa.
"Serve un'indagine accurata anche per stabilire la presenza di malformazioni, se il vaccino anti-Covid ha amplificato una risposta che però si sarebbe verificata lo stesso e il vaccino non c'entra nulla. Sarà la farmacovigilanza a dirci se questo è un evento correlato con il vaccino AstraZeneca".
Oggi l'immunologa e docente di Pediatria dell'università di Firenze, la professoressa Chiara Azzari, ha lanciato un appello all'Ema per chiedere di vietare alle giovani donne l'inoculazione dei vaccini anti-Covid a vettore virale, come AstraZeneca e J&J, sullo sfondo del maggior numero di eventi trombotici in questo gruppo di persone.
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