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Professore svedese suggerisce di cambiare l'inno nazionale perché obsoleto e 'imperialista'

© Foto : Stefan LinsBandiera svedese
Bandiera svedese - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Secondo il professor Frank Lindblad, l'attuale inno del suo Paese contiene riferimenti al tempo dell'impero svedese e quindi celebra l'invasione e il saccheggio. Per tale motivo, ha detto proprio in occasione della Giornata Nazionale suscitando non poche critiche ufficiali e razioni social, ne andrebbe modificato drasticamente il testo.
Secondo il professor Frank Lindblad, psichiatra infantile e professore emerito, la seconda parte dell’inno nazionale svedese proprio non va bene, ha scritto in un suo articolo apparso sul quotidiano Dagens Nyheter:
“Tu sei sul trono delle antiche memorie.
Quando l’onore del tuo nome si espandeva su tutto il mondo.
Io so che sei e rimarrai ciò che tu eri.
Sì, io voglio vivere, io voglio morire al Nord”.
Secondo il professore sarebbe in particolar modo la seconda frase la più incriminabile:
“Il secondo verso è stato spesso visto come obsoleto, ma per me le obiezioni sono più serie di così. Penso che sia strano che dovremmo dedicare uno dei versi del nostro inno nazionale per celebrare l'impero svedese, un periodo in cui l'esercito svedese invase e saccheggiò altri paesi", ha scritto Lindblad nel suo articolo.
L'inno attuale lo farebbe sentire “a disagio”, al punto che di conseguenza si rifiuta di cantarlo ad alta voce, ha spiegato.
“Con quale coerenza possiamo criticare gli Stati che oggi annettono parti di altri Paesi o invocano la violenza per diffondere la loro religione? Può una nazionale e un pubblico cantare questo inno con convinzione prima delle partite internazionali contro, ad esempio, Ucraina e Norvegia?”, ha riflettuto Lindblad, citando paesi che furono invasi dalla Svezia o che fecero parte del regno svedese.
Con queste motivazioni Lindblad sostiene che parte dell’inno dovrebbe essere riscritta e rappresentare piuttosto un “breve riassunto sia di ciò che pensiamo dovrebbe caratterizzare il nostro paese e di come dovrebbe essere il rapporto tra paese e cittadino".

Il nuovo testo proposto dal professore

Lindblad ha suggerito il seguente testo:
"Stiamo trasformando il nostro Paese in un porto di libertà,
nel rispetto per gli altri che vogliamo salvaguardare
Diamo ai nostri figli una vita caratterizzata dalla sicurezza,
per la Svezia, siamo felici di fare uno sforzo".

Reazioni social

Inutile dire che sui social i connazionali di Lindblad si siano scatenati.
Tra i tanti commenti, molti decisamente offensivi, alcuni sono stati al contrario piuttosto argomentati, pur se non meno drastici:
"Ok, ma l’hai sentito quello della Francia allora?", si è chiesto un utente, citando La Marsigliese che chiama i cittadini "alle armi" e presenta immagini violente tipo "il sangue dell'impuro dovrebbe innaffiare i nostri campi".
"Il fatto che la Svezia sia stata a lungo una nazione in guerra non è qualcosa che dovremmo nascondere sotto il tappeto. Un buon inno nazionale racchiude tutti gli aspetti di un paese e della sua storia”, ha riflettuto un altro.

Du gamla, du fria

Originariamente chiamato "Canto del Nord", il ‘Du gamla, du fria’ (Tu antico, tu libero) venne scritto da Richard Dybeck su una melodia folcloristica a metà del 19° secolo. Nello spirito della sua epoca, ha versi ancora più patriottici nella sua versione integrale ma solitamente viene cantato solamente per i suoi primi due dei quattro versi in totale.
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