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Povertà e educazione: 32,8% dei 'nativi digitali' non sa usare un browser per la didattica

CC0 / Wokandapix / ÉcoleScuola con banchi
Scuola con banchi - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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La crisi da coronavirus ha influenzato la vita di tante persone in modi diversi, tra questi anche i ragazzi e i bambini costretti in dad, con un relativo impatto sulla curva di apprendimento.
Un'indagine di Save the Children sulla base di dati ISTAT ha scoperto come 1.34 milioni di minori in Italia vivono in condizioni di povertà assoluta, ben 209 mila in più rispetto all'anno precedente, in un campione di 772 bambini di 13 anni, che frequentano l'ultima classe della scuola secondaria inferiore, in 11 città e province italiane: Ancona, Chieti, Mestre, Milano, Napoli, Udine, Palermo, Roma, Torino, Velletri, Sassari.
Alle condizioni di povertà economica, si aggiunge la perdita dei termini educativi dovuta alla chiusura delle scuole e alla didattica a distanza.
Ed è qui che i dati sorprendono ancora una volta: infatti, nella generazione dei 'nativi digitali', ben il 32,8% non è capace di utilizzare un browser per l'attività didattica, il 29,3% non è in grado di scaricare un file da una piattaforma della scuola, e l'11% non è capace di condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom.
Particolarmente svantaggiati sono i bambini di famiglie in una condizione socio-economica sfavorevole, che vivono in case affollate o sprovviste di una connessione veloce e delle appropriate condizioni per concentrarsi nello studio.
Inoltre, stando ai dati ISTAT, il 12,3% dei minori tra i 6 e i 17 anni non ha avuto a disposizione durante la pandemia pc, tablet, o altri strumenti fondamentali per lo svolgimento dell'attività didattica online.
In 10 mesi, Save the Children ha raggiunto 160.000 bambini, adolescenti, le loro famiglie e i docenti in 89 quartieri deprivati di 36 città e aree metropolitane per cobntrastare gli effetti del Covid-19. Adesso rilancia la campagna 'Riscriviamo il futuro' volta a combattere la povertà educativa e digitale.
Simbolo della campagna sono gli occhiali rossi che Save the Children "chiede a tutti di indossare per veder finalmente meglio i bisogni, le esigenze e i desideri dei ragazzi, che chiedono di uscire dall'invisibilità e di essere al centro delle politiche di rilancio del paese, con maggiore attenzione alla scuola e alle opportunità educative".
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