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Giubilei: "Meloni ha creato una formula giusta per raggiungere il successo"

© Foto : fornita da Giorgia MeloniIl leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni
Il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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Georgia Meloni Premier: l’ipotesi della leader del FdI a Palazzo Chigi sembra essere più realistica che mai.
La distanza tra Fratelli d'Italia e Lega nei sondaggi si riduce sempre di più, settimana dopo settimana. Il FdI chiaramente punta a diventare il primo partito, mentre Meloni ha apertamente dichiarato di essere pronta a guidare la nazione.
Cosa c’è dietro il “fenomeno Meloni”? Dove va il leader del FdI? La prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio potrebbe essere proprio lei? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Francesco Giubilei, Presidente della Fondazione Tatarella e del movimento di idee “Nazione Futura”.
© Foto : Francesco GiubileiFrancesco Giubilei
Francesco Giubilei - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
Francesco Giubilei
— Francesco, Fratelli d’Italia non solo è diventato il secondo partito che scavalca Letta e avvicina a Salvini ma anche in un anno ha triplicato i suoi iscritti - dal 2019 al 2020 il numero delle tessere è passato da 44mila a 130mila. Come definirebbe il segreto di successo di FdI e del suo leader, Giorgia Meloni?
— Fratelli d’Italia è cresciuto molto negli anni passati ma in particolare negli ultimi mesi allargando la base dell'elettorato storico del partito con l'apertura a nuovi mondi e sensibilità ma al tempo stesso senza dimenticare i valori della destra e le battaglie storiche che hanno caratterizzato FdI.
Non dimentichiamoci che oggi Giorgia Meloni è anche il presidente dell’Ecr, cita molto spesso Roger Scruton ed è un leader che è riuscito a creare un partito di stampo conservatore e ad allargare la base del partito senza perdere la propria identità e mantenendo una coerenza nel proprio messaggio politico. Secondo me questa è la chiave della crescita e del successo del FdI.
— È appena uscito il libro autobiografico “Io, Giorgia Meloni, vi racconto chi sono davvero”. Come ha trovato questo volume?
— È un testo molto interessante, non a caso è in cima alle classifiche dei libri più venduti in Italia in categoria di saggistica. È un volume che spiega chi è realmente Giorgia Meloni. Purtroppo spesso ci sono stereotipi nei suoi confronti, si tende a raccontare l'esperienza di FdI e del suo leader con pregiudizi ma la lettura di questo libro aiuta ad approfondire la sua figura sia dal punto di vista umano (è un testo con un'importante parte personale in cui Giorgia Meloni parla della sua famiglia) sia il suo percorso politico tracciando i riferimenti culturali e approfondendo il contributo di pensatori e momenti nella sua vita che l'hanno poi portata a diventare ciò che è oggi.
— Quindi, dalle oltre 300 pagine, secondo Lei, è possibile cogliere un filo rosso attraverso cui interpretare scelte personali e politiche di Meloni?
— Senza dubbio sì, leggendo questo libro si possano trovare vari spunti che ci permettono di capire come è diventata uno dei principali leader non solo a livello italiano ma anche europeo. Io porrei enfasi sul tema dell’apertura al mondo conservatore perché, secondo me, questo è un passaggio fondamentale. Giorgia Meloni ha compreso che ci può essere una terza via che non è quella liberale che oggi spesso sfocia in posizioni liberal e non più di destra né quella che si basa su posizioni ultra-sovraniste che talvolta strizzano l'occhio a derive populiste. La leader di FdI ha capito che il conservatorismo è probabilmente la strada migliore per realizzare una destra moderna ma che al tempo stesso rispetti la propria base valoriale.
— Giorgia Meloni ha recentemente dichiarato di essere pronta a guidare la nazione. Presto l’Italia avrà la prima donna premier? Ci sono dei presupposti?
— Innanzitutto bisogna capire quando si voterà, se nel 2023, alla scadenza della legislatura, o prima. Nel momento in cui si andrà alle urne e se, come spero, dovesse vincere il centrodestra, vale da sempre la regola all’interno della coalizione che il partito con più voti esprime il candidato premier.
Se FdI riuscirà ad essere il partito con più voti, Giorgia Meloni può davvero essere il primo presidente del consiglio donna. Ciò sarebbe paradossale per la sinistra perché, mentre da sempre accusa la destra di non valorizzare le donne, di essere maschilista e di non avere idee a tutela dei diritti delle donne, in realtà l’unico leader politico donna è un leader di destra. Oggi tutti i leader della sinistra sono uomini, da questo punto di vista sarebbe molto interessante che il primo premier donna fosse di destra.
Manifestazione del centro destra con i leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani - Sputnik Italia, 1920, 03.06.2021
Sondaggi, Fratelli d'Italia supera il PD e minaccia il primato della Lega
— Le intenzioni della leader di FdI, la crescita del suo partito e il fatto che Meloni sta per sorpassare Matteo Salvini anche sui social di certo non avranno fatto molto piacere all’attuale leader del centrodestra la cui credibilità politica sembra essere in calo da quando è all’opposizione. Lei è d’accordo? Questa situazione potrebbe incidere sui rapporti fra la Lega e il FdI?
— Io credo che non serva creare un contrasto tra la Meloni e Salvini perché gli avversari politici sono altri: la sinistra e il M5S. Il centrodestra deve essere unito portando avanti battaglie comuni nonostante le differenze che ci sono tra le Lega e Fratelli d’Italia. Cercare di creare una contrapposizione è sbagliato, non fa bene al centrodestra e gioca solo a favore della sinistra che in realtà è molto divisa in questo momento.
— Quindi, Salvini appoggerebbe volentieri la candidatura di Giorgia Meloni premier?
— Tutto dipenderà da chi prenderà più voti alle elezioni come è già successo in passato.
— A proposito di sinistra, l'ex ministro Boschi si dice certo che il consenso di Fratelli d'Italia diminuirà notevolmente a fine legislatura. Cosa pensa di questo commento? La sinistra ha paura di vedere la Meloni presidente del consiglio?
— La sinistra senza dubbio è preoccupata per i sondaggi e per la crescita di FdI. Dall’altro lato è anche preoccupata che la prima donna Presidente del Consiglio possa essere di destra. A parole la sinistra parla di “quote rosa” e necessità di dare spazio alle donne ma molto spesso concretamente non lo fa, è un altro dei motivi per cui la sinistra cerca di demonizzare Giorgia Meloni.
A Suo avviso, quali sarebbero le prime mosse di Giorgia Meloni se dovesse veramente diventare il capo di un Governo di centrodestra?
— Credo che le sue prime mosse sarebbero a tutela dell’interesse nazionale. Poi politiche a sostegno delle famiglie, della natalità, a tutela degli asset strategici nazionali – infrastrutture, telecomunicazioni, energia – e regolamentazione dell'immigrazione. Inoltre politiche a tutela dell’identità nazionale italiana e una politica estera che cerchi di riportare l'Italia ad assumere nel Mediterraneo il ruolo centrale avuto storicamente.
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