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Covid, per docente universitaria occorre "escludere giovani donne da vaccini a vettore virale"

© Antonio_MorlupiVaccino astrazeneca
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2021
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L'immunologa e docente di Pediatria all'università di Firenze Chiara Azzari lancia un appello all'Ema dopo il caso della 18enne ligure in gravi condizioni per trombosi a seguito della somministrazione del siero anti-Covid di AstraZeneca.
Sullo sfondo del caso della giovane 18enne di Sestri Levante, ricoverata nello scorso fine settimana in gravi condizioni al San Martino di Genova per trombosi e sottoposta ad un doppio intervento chirurgico per la rimozione del coagulo di sangue e la riduzione della pressione intracranica a seguito dell'emorragia, la professoressa Chiara Azzari, immunologa e docente di Pediatria all'università di Firenze, si è rivolta con un'esortazione all'Ema, chiedendo di vietare i vaccini anti-Covid a vettore virale alle giovani donne, dal momento che proprio in questa categoria sono stati più frequenti i casi di reazioni avverse dopo l'inoculazione del vaccino.

"Credo che l'Ema dovrebbe dare un'indicazione ancora più chiara, dicendo che non solo non si fanno le vaccinazioni a vettore virale alle donne giovani, dato il maggiore rischio, ma non si fa nemmeno la seconda dose, offrendo un vaccino diverso. E' un cosa che nessun singolo medico può dire, ma l'Ema lo può dire", le parole di Chiara Azzari, citata da Adnkronos.

Trombosi e AstraZeneca: anche se raro c'è un nesso

In Italia e nel mondo non è la prima volta che si registrano casi di reazione grave avversa dopo la vaccinazione contro il Covid con il preparato della casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca. L'Ema ha successivamente ammesso l'esistenza di un nesso tra la coagulazione anomala del sangue e il vaccino di AstraZeneca, pur rilevando che i benefici dell'immunizzazione dal coronavirus con questo siero superano di gran lunga i rischi. Proprio in Liguria lo scorso aprile era morta per trombosi una giovane insegnante 32enne che si era fatta vaccinare con il siero di AstraZeneca.
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