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La profezia di Giorgetti su Alitalia: "Sarà una transizione dolorosa"

CC0 / Pixabay / Aereo Alitalia
Aereo Alitalia - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
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Il ministro dello Sviluppo Economico dal festival dell'Economia di Trento si rivolge ai sindacati: “Tutti devono comprendere l’incredibile sforzo che stiamo facendo".
Quelli che verranno “saranno mesi molto complicati”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, parlando del dossier Alitalia al festival dell’Economia di Trento. Il passaggio dalla vecchia compagnia di bandiera alla Newco Ita non sarà semplice, ha spiegato.

"Una transizione dolorosa"

“Sarà una transizione dolorosa, con tutti i dubbi di un mercato che sarà ridisegnato”, ha messo in chiaro, citato dall’agenzia di stampa Adnkronos. Il riferimento è soprattutto alle ripercussioni che ci saranno sull’occupazione. “Tutti – è quindi l’appello del ministro ai sindacati - devono comprendere l’incredibile sforzo che stiamo facendo per far partire una compagnia pubblica che risponda a criteri di economicità”.

Quella che nascerà, ha spiegato ancora Giorgetti, sarà una “società interamente a capitale pubblico”, per la quale “la Commissione Europea chiede una totale discontinuità con Alitalia”.
La nuova Ita, inoltre, nascerà in un momento in cui il trasporto aereo è in ginocchio per colpa della pandemia. Nel settore, al momento, non ci sono certezze, ricorda il ministro: “Ci vorrebbe un mago”. E nel contesto attuale, sottolinea, “anche colossi come Air France e Lufthansa hanno dovuto fare ricorso a iniezioni di capitale pubblico".
La newco che decollerà a breve non concorrerà con le low cost, ma bisognerà, ha concluso il numero uno del Mise, “trovare un partner internazionale con cui fare sinergia nel contesto globale delle connessioni".

Gli slot nel mirino di Ryanair

Intanto in un’intervista a Repubblica Eddie Wilson, Ceo di Ryanair, ha annunciato di valutare un ricorso contro i “ristori” che verranno iniettati nelle casse della nuova Ita. A far gola alla low cost irlandese sono gli slot della compagnia commissariata a Linate e Fiumicino.
“Alitalia non può prendere soldi pubblici pretendendo di essere una newco con gli stessi slot della vecchia Alitalia: devono essere rilasciati per garantire la competizione tra tutte le compagnie aeree", ha detto l’ad della compagnia allo stesso quotidiano, assicurando di seguire la vicenda con attenzione e senza nascondere di essere interessato ad una eventuale acquisizione degli spazi.

Protesta Fratelli d'Italia: "Il governo cambi strategia"

Intanto, a protestare è l’opposizione di Fratelli d’Italia che accusa il governo di “trattare con Bruxelles condizioni sfavorevoli". “È necessario cambiare strategia”, protesta in una nota il capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Trasporti alla Camera, Marco Silvestroni.
"Il marchio Alitalia, gli slot e gli asset sono essenziali per la competitività del nostro trasporto aereo e non possono essere ceduti”, ha sottolineato l'esponente del partito di Giorgia Meloni chiedendo un confronto con i ministri in Parlamento.
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