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Iraq, due droni distrutti dopo attacco a una base con forze USA

© AP Photo / Maya AlleruzzoSoldati americani in Iraq (foto d'archivio)
Soldati americani in Iraq (foto d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
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Venerdì, il New York Times ha citato fonti anonime affermando che negli ultimi mesi una "milizia sostenuta dall'Iran" ha usato droni da combattimento per attaccare le basi usate dagli Stati Uniti in Iraq.
Almeno due aeromobili a pilotaggio remoto (UAV) sono stati abbattuti dal sistema di difesa aerea della base aerea di Ain al-Asad in Iraq sabato sera mentre cercavano di attaccare la base dove le forze americane sono di stanza, secondo i media iracheni.
L'esercito iracheno, a sua volta, ha detto che i droni sono stati distrutti dopo che il sistema di difesa aerea statunitense C-RAM è stato attivato nella base di Ain al-Asad, situata nel deserto occidentale dell'Iraq.
Il presunto attacco arriva dopo che il New York Times ha riferito, citando fonti USA, che una "milizia sostenuta dall'Iran" aveva usato droni da combattimento negli ultimi mesi per attaccare le basi usate dagli Stati Uniti in Iraq.
"I droni sono un grosso problema, una delle minacce più significative che le nostre truppe devono affrontare", ha detto venerdì l'ex ufficiale della Central Intelligence Agency (CIA) Michael P. Mulroy citato dal giornale.
Secondo funzionari americani, piccoli droni esplosivi sono stati attivati almeno tre volte negli ultimi due mesi per schiantarsi contro obiettivi sulle basi irachene a tarda notte. Le basi attaccate includevano quelle che ospitavano le unità della CIA e delle operazioni speciali degli Stati Uniti.
I funzionari hanno detto al NYT che i droni utilizzati negli attacchi erano stati parzialmente recuperati, e che l'analisi ha mostrato che erano "prodotti in Iran o con tecnologia fornita dall'Iran".
Le forze di Sicurezza irachene nei pressi di Kirkuk  - Sputnik Italia, 1920, 13.02.2020
Iraq: colpita una base con truppe americane
Secondo il quotidiano, l'Iran sta esercitando pressioni sugli Stati Uniti nella regione nella speranza che Washington ritiri le sanzioni economiche contro Teheran. Queste ultime sono state reintegrate dall'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel maggio 2018 dopo aver annunciato il ritiro unilaterale di Washington dal Piano d'azione congiunto globale JPCOA, noto anche come accordo sul nucleare iraniano del 2015.
Per quanto riguarda la base aerea di Ain al-Asad, la struttura, attaccata dai droni il mese scorso, rimane l'unica base in Iraq che ospita ancora truppe della coalizione internazionale antiterrorismo.
Nel gennaio 2020, la base è stata presa di mira dall'Iran con missili balistici come rappresaglia per l'attacco con droni ordinato dagli Stati Uniti che ha portato all'assassinio del principale generale iraniano Qasem Soleimani all'inizio di quel mese.
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