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Crisi nera in Colombia, per placare la protesta il governo usa la violenza. Che cosa c'è dietro

© AFP 2021 / Luis RobayoСтудентка во время антиправительственных протестов в Кали, Колумбия
Студентка во время антиправительственных протестов в Кали, Колумбия - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
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Avevo già scritto in precedenza di quanto la Colombia sia un Paese bellissimo per la sua eccezionale biodiversità, i paesaggi mozzafiato e un clima che seguendo latitudine e altitudine passa dal freddo alpino al caldo tropicale.
Ciò che non avevo evidenziato è che il Paese ha un coefficiente di Gini (il valore che misura la diseguaglianza nella distribuzione del reddito o della ricchezza tra la popolazione: o=perfetta uguaglianza, 1= massima diseguaglianza) dello 0,55%, cioè tra i più alti al mondo.
La cosa che rende tale misurazione ancora più sconcertante è che, se viene calcolata dopo aver pagato le tasse, l’indice oltrepassa lo 0,6%. In altre parole, l’1% della popolazione colombiana possiede il 40% della ricchezza globale del Paese e il sistema fiscale aumenta le disuguaglianze anziché ridurle.
Un recente tentativo di riforma della tassazione, ritirato dopo enormi proteste popolari, avrebbe ancor più accentuato il peso fiscale sulle fasce medie e povere poiché, oltre ad un alleviamento delle maggiori ricchezze, prevedeva l’aumento dell’IVA su tanti beni primari tra cui acqua, luce e gas.
© AP Photo / Fernando VergaraUn uomo si fa una fotografia durante una protesta antigovernativa in Colombia
Un uomo si fa una fotografia durante una protesta antigovernativa in Colombia - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
Un uomo si fa una fotografia durante una protesta antigovernativa in Colombia
Le proteste, diffuse in tutte le città, non sono cessate nemmeno dopo che il Governo ha ritirato il progetto e ciò a dimostrazione che i motivi del malcontento sono gravi e particolarmente sentiti ovunque.
La pandemia Covid ha solo accentuato le diseguaglianze e il relativo disagio e perfino il PIL generale che fino al 2020 era in crescita dalla pandemia in poi è calato drasticamente.
Tra i problemi che accentuano il malessere dei colombiani, ci sono:
una violenza diffusa
la corruzione
l’accordo di pace mal digerito con le FARC
il traffico di cocaina che continua in mano a gruppi sparsi di delinquenti
la continuazione della lotta armata dell’altro gruppo di guerriglieri, l’ELN (Armata di Liberazione Nazionale).
Il tentativo del Governo di intervenire sul fisco aveva come obiettivo quello di tutelare gli investimenti stranieri nel Paese che proprio nel 2020 avevano cominciato a ridursi, di ripagare un debito pubblico costantemente in crescita e soddisfare così le richieste dei creditori internazionali.
Purtroppo, il tipo di riforma fiscale immaginato avrebbe rassicurato gli ultra liberisti ma non sarebbe comunque riuscito a migliorare la situazione.

Le proteste, cominciate il 28 Aprile, continuano ancora oggi

L’esercito e la polizia, schierati per volontà del presidente Ivan Duque, hanno già causato sessanta morti e più di 2000 feriti.
Decine di giovani manifestanti sono stati arrestati e di loro non si hanno notizie e, nella sola città di Calì, in un giorno si sono registrati ben tredici morti. I maggiori responsabili delle retate e della caccia all’uomo anche in abitazioni private sembrano essere i membri di una squadra di polizia detta Squadrone Antisommossa Mobile (ESMAD).
Perfino l’ex presidente Alvaro Uribe, oggi all’opposizione, avrebbe dichiarato “legittimo” l’uso delle armi contro i manifestanti anche se, in un secondo momento, si dice sia stato costretto a una parziale smentita.
© AFP 2021 / Joaquin SarmientoProteste in Colombia: anche gli artisti scendono in piazza contro il presidente Ivan Duque
Proteste in Colombia: anche gli artisti scendono in piazza contro il presidente Ivan Duque - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
Proteste in Colombia: anche gli artisti scendono in piazza contro il presidente Ivan Duque
Tra chi protesta nelle piazze e nelle strade non ci sono solo giovani insoddisfatti, ma anche operai, piccoli imprenditori, contadini e perfino gruppi indigeni, questi ultimi i più soggetti alle violenze nelle aree rurali.
Nonostante i lunghi anni di guerra civile e violenze, la crisi sociale attuale appare essere la più grave e divisiva mai vissuta nella popolazione e molte cose lasciano pensare che, alla fine, ci si trovi di fronte ad una contestazione generale contro tutto il sistema di potere che governa il Paese dalla sua costituzione.
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