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Casellati ancora sui voli di Stato: "Non ho violato alcuna legge"

© SputnikLa Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre l'esposizione “Artemisia Gentileschi e i contemporanei” nel Museo Pushkin a Mosca
La Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre l'esposizione “Artemisia Gentileschi e i contemporanei” nel Museo Pushkin a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
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In un'intervista a 'La Stampa' il presidente del Senato è tornata sulla questione del suo presunto abuso dei voli di Stato, parlando anche di riforma della giustizia, caldeggiando "riforme per porre fine alla barbarie giustizialista"
La Casellati ha dichiarato al quotidiano torinese di non aver violato nessuna legge in merito ai voli di Stato.
Il Presidente del Senato ha puntualizzato che "non sono io a decidere della mia sicurezza personale e sanitaria, tant’è che, fino a quando mi è stato consentito prima del Covid, da marzo 2018 a maggio 2020, ho viaggiato, anche per le missioni istituzionali all’estero, in treno o in voli di linea”.
La Casellati ha negato anche i numeri che circolano in base ai voli effettuati e ai costi che hanno avuto sullo Stato.

”È falso che abbia effettuato 124 voli di Stato in meno di un anno. E sono false le notizie sui costi, peraltro equivalenti a quelli per l’acquisto dei biglietti di treno ed aereo per me e per la mia scorta. È tutto documentato”, ha aggiunto, ammonendo anche i giornalisti, che "devono rendersi conto che la gogna mediatica ha da sempre prodotto odio e violenza”.

A proposito di gogne, affrontato anche il tema delle riforme giudiziarie.
“Mi auguro che si apra una fase sulle riforme che metta fine alla barbarie. Mi è piaciuto molto il coraggio del ministro degli Esteri Di Maio che ha definitivamente sposato l’unica linea possibile secondo la nostra Costituzione, che è quella del garantismo. Da troppo tempo nel nostro Paese si assiste ad un vero e proprio cortocircuito mediatico-giudiziario. I processi prima che nei tribunali vengono celebrati sulle pagine dei giornali, in televisione, nelle piazze e ultimamente anche a colpi di post sui social. Il tema della giustizia non può essere ridotto a una guerra tra opposte 'tifoserie'. Mi auguro che una volta per tutte possa aprirsi una fase di riforme che metta fine a questa barbarie”, il suo auspicio.
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