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Via libera del governo all’assegno unico per le famiglie e al reclutamento nella Pa per il Recovery

© Filippo AttiliIl premier Mario Draghi
Il premier Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 04.06.2021
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Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma "ponte" sull'assegno unico per le famiglie e ha dato il via libera alle assunzioni per la gestione dei fondi del Next Generation Ue.
Dal prossimo 1 luglio quasi due milioni di famiglie italiane che oggi non godono di altri sostegni, dagli autonomi ai disoccupati, riceveranno l’assegno unico. Un “primo pezzo del Family Act” voluto dal ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, che entrerà poi a pieno regime da gennaio 2022.
Da parte sua, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha rimarcato come si tratti di "un pilastro di un nuovo modello di welfare che stiamo costruendo per i più giovani".
Reclutamento nella Pa
Per la gestione dei fondi europei, il governo ha approvato misure che prevedono il reclutamento di oltre 24mila persone per dare attuazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nella conferenza stampa tenuta al termine del Consiglio dei ministri, il ministro Renato Brunetta ha precisato che si tratta di assunzioni a tempo determinato, tra i tre e i cinque anni, con una selezione che avverrà in tempi rapidi.

Con questo decreto entra la modernità nella pubblica amministrazione con l'obiettivo di realizzare il Pnrr, di spendere 230-40 miliardi nell'arco di 5 anni.

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