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Verdetto Mladic e Consiglio Sicurezza ONU nello stesso giorno: per Vucic "non è una coincidenza"

© AP Photo / Ronald ZakIl presidente della Serbia Aleksandar Vucic
Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic - Sputnik Italia, 1920, 04.06.2021
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Il verdetto sul ricorso contro l'ergastolo a Ratko Mladic e la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sono in programma l'8 giugno.
L'emissione del verdetto sul ricorso contro l'ergastolo all'ex comandante dell'esercito dei serbi bosniaci Ratko Mladic è fissato non a caso per l'8 giugno, il giorno in cui si terrà la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove l'argomento centrale sarà la Serbia, ha dichiarato il presidente del Paese Aleksandar Vucic.

A fine aprile, figlio del generale, Darko Mladic, aveva affermato a Sputnik che la decisione del Meccanismo residuale per i Tribunali Penali Internazionali (IRMCT) all'Aia di emettere il verdetto sul ricorso l'8 giugno sembra affrettata. In seguito la difesa dell'ex comandante dell'esercito della Repubblica Serba ha chiesto ai giudici di rinviare la pronuncia della sentenza, ma questa domanda è stata rigettata.
"Vi diranno che è una seduta del Consiglio di Sicurezza dell'ONU regolare, ed è così, ma la domanda se questa è una coincidenza resta a vostro giudizio. L'emissione del verdetto si terrà alle 15.00 e alle 21.00 è in programma la seduta del Consiglio di Sicurezza", ha dichiarato Vucic in un messaggio ai cittadini.
Il presidente ha osservato che questo si trasformerà in una situazione difficile per il popolo serbo e per lo Stato, e che esistono questioni tecniche relative all'organizzazione della riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

"Al procuratore dell'IRMCT Serge Brammertz sarà garantita l'opportunità di intervenire alla riunione del Consiglio di Sicurezza per videochiamata, ma a me, come presidente della Serbia che ha espresso tale volontà, questa opportunità non è stata concessa", ha sottolineato il capo di stato e ha aggiunto che valuta l'opzione di recarsi a New York di persona.

Ratko Mladic

Ratko Mladic, il comandante dell'esercito della Repubblica Serba nel conflitto in Bosnia ed Erzegovina in 1992-1995, è rimasto latitante per 16 anni. Le autorità serbe lo hanno arrestato ed estradato all'Aia nel 2011.
Ad aprile l'IRMCT ha comunicato che la decisione sul ricorso all'ergastolo sarebbe stata annunciata all'Aia l'8 giugno.
Nel novembre 2017 il Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) ha dichiarato il generale colpevole per 10 capi d’accusa su 11, incluso il genocidio dei musulmani bosniaci a Srebrenica nel 1995 e la violazione delle leggi e dei costumi di guerra in Bosnia ed Erzegovina nel 1992-1995. Mladic è stato condannato all'ergastolo.
Nell'agosto 2018, gli avvocati del generale hanno presentato un reclamo alla Camera di appello contro l'ergastolo dal tribunale di prima istanza.
Avvocati e familiari hanno ripetutamente affermato che l'ICTY non fornisce loro informazioni sul reale stato di salute del generale mentre i medici del carcere delle Nazioni Unite (carcere di detenzione preventiva all'Aia), stando alle loro dichiarazioni, non forniscono cure adeguate.
Ratko Mladic (foto d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
Ergastolo a Ratko Mladic, i difensori chiedono il rinvio della sentenza sull'appello
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