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P.A, Brunetta: "Faremo le riforme che nessuno è mai stato in grado di fare"

© REUTERS / Remo CasilliMinistro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 04.06.2021
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Il ministro della Pubblica Amministrazione ha parlato al Festival dell'Economia del riforme, fondamentali per ricevere i fondi europei per il Pnrr.
Il Governo varerà oggi le prime tre riforme delle 40 richieste dall'Unione europea per concedere i fondi del Recevery Plan. Lo ha annunciato oggi il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta nel suo intervento al Festival dell'Economia.
"Il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il terzo elemento del trittico governance, semplificazione, reclutamento", ha precisato, aggiungendo che "se non realizziamo tutto il pacchetto delle 40" riforme "nei tempi prestabiliti, il contratto" con l'Europa per il Pnrr "viene stracciato, non avremo un euro".
Dal Cdm dovrà arrivare il decreto sul reclutamento nella P.A, che prevede fino 16.500 assunzioni nella giustizia, concorsi rapidi per le assunzione legate al Recovery plan, con valutazione dei titoli e una sola prova scritta.
La riforma prevede inoltre che i concorsi per il reclutamento del personale a tempo determinato per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza si svolgeranno con le "modalità digitali, decentrate e semplificate" previste dal decreto Brunetta per i concorsi in pandemia, "prevedendo, oltre alla valutazione dei titoli, lo svolgimento della sola prova scritta".

"Non faremo infornate"

"Contenuti e tempi sono fondamentali - dice Brunetta -. Abbiamo concordato con la commissione europea virgola per virgola. Questa è la garanzia che non faremo infornate, investimenti sbagliati. Faremo riforme che non siamo mai stati in grado di fare dal dopoguerra ad oggi", ha affermato Brunetta.
Il ministro ha liquidato le frizioni avvenute ieri come "tensioni non politiche ma portate avanti dalla tecnocrazia burocratica conservatrice". "Siamo passati dall'800 alla modernità - ha proseguito - non più carta e penna ma concorsi solo digitali. Semplificati, concorsi efficienti e regolari e responsabili in tre mesi contro i 4 e 5 anni del passato. Non più concorsi con 300mila partecipanti, non più palestre affollate da migliaia di concorrenti, ma concorsi spalmati sulla stagionalità con gestione degli stessi efficiente e sicure. E' un cambio di passo che l'Europa ci chiede".
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