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Giustizia, il PD non sosterrà il referendum di Lega e radicali. Letta: "strada sbagliata"

© AP Photo / Riccardo De Luca / Hassene DridiIl leader del PD, Enrico Letta e il segretario leghista Matteo Salvini
Il leader del PD, Enrico Letta e il segretario leghista Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 04.06.2021
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Lega e Partito Radicale hanno depositato giovedì in Cassazione i sei quesiti referendari per la riforma della Giustizia. Il segretario del PD ha preso le distanze dall'iniziativa.
Favorevoli ad una riforma della Giustizia, ma la strada non può essere quella del referendum, che in Italia è abrogativo. E' questa la posizione espressa a Mattino 5 da Enrico Letta.
Il segretario del PD ha preso le distanze precisando che non esiste alcuna "Salvetta", ovvero una posizione comune con il leader della Lega, "soprattutto sulla giustizia. Il referendum è lo strumento sbagliato - ha precisato - in Italia sono solo abrogativi".
Palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione - Sputnik Italia, 1920, 03.06.2021
Giustizia, Lega e Radicali depositano referendum in Cassazione: dal 2 luglio la raccolta di firme

No al referendum sulla Giustizia

Il referendum è uno strumento di lotta politica non può essere utilizzato per riformare la Giustizia, secondo Letta.
"Perché un referendum abbia successo bisogna che voti almeno il 50% dei cittadini. In 25 anni un solo referendum ha avuto il quorum, tutti gli altri sono falliti. E' uno strumento per fare lotta politica. E i tempi sono molto lunghi. Il referendum non è la strada", ha spiegato.
La riforma della Giustizia dovrà farla il governo. "Il Pd a Salvini preferisce Cartabia e Draghi", ha specificato.
https://it.sputniknews.com/20210603/giustizia-lega-e-radicali-depositano-referendum-in-cassazione-dal-2-luglio-la-raccolta-di-firme-11577242.html

L'iniziativa di Lega e Radicali

Giovedì alcuni delegati del comitato promotore, tra cui i copresidenti Matteo Salvini e Maurizio Turco, rispettivamente leader della Lega e del Partito Radicale, hanno depositato alla Corte di Cassazione i sei quesiti del referendum.
Dopo il deposito, a partire dal 2 luglio, inizierà la raccolta di firme. La senatrice Giulia Bongiorno, responsabile giustizia della Lega e presente a Roma davanti alla Cassazione, ha specificato che l'iniziativa referendaria non si svolge in contrasto con la riforma della Cartabia.
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