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Mottarone, parlano gli addetti alla funivia: "Quella mattina giro di prova coi turisti a bordo"

© Foto : Twitter / Corpo Nazionale Soccorso Alpino e SpeleologicoPiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 03.06.2021
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Inquietanti e frequenti irregolarità emergono dai racconti degli addetti alla funivia: le cabine giravano senza forchettoni solo "quando l'addetto si dimenticava di toglierli". Era Tadini ad ordinarlo: "prima che si rompa una traente cene vuole", diceva.
La mattina del disastro in cabina, per il primo giro di prova, c'erano dodici persone: solo due erano addetti, gli altri erano turisti. Lo aveva deciso Luigi Nerini, il titolare della funivia Stresa Mottarone, che aveva detto "il gruppo sale voi" ai due addetti, che non potevano dire di no al capo. Questo il racconto di un operatore raccolto dal Corriere della Sera.
Il giro di prova deve essere fatto ogni mattina per verificare la tenuta dell'impianto prima della sua attivazione. E naturalmente deve essere fatto senza passeggeri a bordo. L'operatore addetto al controllo delle funi tenditrici spiega che, sebbene non fosse una consuetudine, non era la prima volta che accadeva.
Invece era una consuetudine viaggiare con i forchettoni inseriti per disattivare il freno di emergenza.
"È capitato di far viaggiare cabine senza ceppi. Per quanto ne so io succedeva quando l’addetto si dimenticava di toglierli", spiega il vetturino. "Ma è severamente vietato farle viaggiare così", aggiunge.
A volerlo era il caposervizio Gabriele Tadini, reo confesso e agli arresti domiciliari, secondo cui "prima che si rompa una traente o una testa fusa ce ne vuole", riferisce un altro dipendente.
I lavoratori, per lo più stagionali, spiegano di non aver avuto altra scelta, obbligati ad obbedire alle decisioni dei superiori anche se contrarie alle più basilari norme di sicurezza.
"Io sono stagionale, temevo di perdere il posto", spiega il vetturino che ha rinvenuto i primi corpi delle vittime sul luogo dello schianto.
Le dichiarazioni rilasciate dagli addetti dell'impianto consolidano l'ipotesi che il sistema dei forchettoni fosse utilizzato da tempo, emersa da alcuni video inviati da un emittente tedesca alla Procura di Verbania.

La tragedia di Mottarone

Domenica 23 maggio il cavo della funivia Stresa-Mottarone si è spezzato improvvisamente. Nell'incidente 13 persone sono morte sul colpo per i traumi plurimi riportati durante lo schianto.
Un bambino di nove anni è morto in ospedale per le gravissime ferite. L'unico superstite, un bambino di 5 anni è stato da poco dichiarato fuori pericolo.
Il cedimento del cavo di sostegno ad appena 100 metri dall'ultimo pilone, in uno dei tratti più elevati della funivia.
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