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Meloni risponde a Galli della Loggia: Fdi non è organico al potere ed è contro totalitarismi

© AP Photo / Andrew MedichiniLa leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni   - Sputnik Italia, 1920, 03.06.2021
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La presidente risponde all’editoriale in cui si parlava di incompatibilità con la democrazia.
La presidente di Fratelli d’Italia difende a spada tratta il suo partito, la sua classe politica e soprattutto le insinuazioni di mancato distacco dal fascismo e dalla sua eredità.
In una lettera al Corriere della Sera, in cui risponde a un editoriale di Ernesto Galli della Loggia, Meloni ribatte alle accuse di incompatibilità del suo partito “con la democrazia liberale” e dell’impossibilità di governare l’Italia “se non si dà sul fascismo un giudizio totalmente negativo”, parole pubblicate nell’editoriale del professore.
Galli della Loggia “afferma che Fratelli d’Italia potrebbe presto essere il partito di maggioranza di un governo di centrodestra e pertanto chiamato a guidare la Nazione. Già il fatto che il Corriere della Sera reputi ‘probabile’ questa ipotesi rappresenta di per sé una piacevole notizia. Non condivido però il resto dell’analisi fatta”, dice Meloni.
Per la presidente, Fdi non è paragonabile a M5S e ha una classe dirigente all’altezza del ruolo, inoltre, “ha una grande profondità fatta da esponenti, a tutti i livelli, con una lunga storia politica, esperienze amministrative, impegno studentesco, radicamento associativo” e non c’è “improvvisazione dalle nostre parti”.

La pregiudiziale antifascista

La presidente di Fratelli d’Italia punta poi il dito contro quella che sarebbe l’avversione della “classe dirigente del Paese” per “una motivata, a suo giudizio, ‘pregiudiziale antifascista’”.
Per la dirigente “è verissimo che Fdi non è organico all’attuale sistema di potere e di influenze che governano la macchina dello Stato” ma “è una forza che chiede cambiamento e rinnovamento”.
Meloni ricorda che “il fascismo non è una ‘peculiarità’ italiana. L’intera Europa è stata coinvolta e travolta dalla furia ideologica di nazismo, fascismo e comunismo”.
E Fdi ha votato “senza alcuna esitazione” la Risoluzione del Parlamento Europeo sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa con la quale si condannano tutti i totalitarismi del ‘900.
A differenza del suo partito, invece, rivendica Meloni “solo l’estrema sinistra europea e la sinistra italiana tutta, Pd compreso, hanno avuto problemi a seguire questa strada”. Per questo “è tempo che la politica italiana faccia i conti con questa anomalia che rischia di marginalizzare la nostra Nazione nel contesto internazionale”.
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