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Mattarella per il 2 giugno: “La ripartenza dipenderà dal contributo di tutti”

© QuirinaleSergio Mattarella a Cremona
Sergio Mattarella a Cremona - Sputnik Italia, 1920, 02.06.2021
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Il presidente riapre il Quirinale e parla del “progresso realizzato in questi 75 anni” che è stato straordinario.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha riaperto le porte del Quirinale dopo otto mesi e lo ha fatto alla vigilia della Festa del 2 giugno, del 75esimo anniversario della Repubblica italiana. Un messaggio di speranza che si affianca a quanto ha detto ai Prefetti e agli ambasciatori stranieri che ha incontrato ieri.
“Il progresso realizzato dalla Repubblica Italiana in questi settantacinque anni è stato straordinario”, è il messaggio del capo per la Festa della Repubblica.
Ma Mattarella ha voluto sottolineare che adesso si apre una “fase delicata” durante la quale chi ricopre una funzione pubblica deve “sostenere le iniziative promosse per la ripartenza, il cui buon esito dipenderà dal contributo di tutti e dalla complessiva capacità di fare rete delle componenti istituzionali e della società civile”.
Il capo dello stato ha parlato anche di “comunità nazionale” e del senso di unità legato alla Festa del 2 giugno, una ricorrenza che quest’anno, ha aggiunto Mattarella si celebra “nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione”.

Sinergia e coesione

Il presidente della Repubblica ha voluto lodare quanti durante i mesi della pandemia si sono impegnati per superare l’emergenza grazie alla “sinergia tra le Istituzioni” che hanno garantito “la tenuta della coesione sociale”. Una sinergia che Mattarella invoca per l’Italia, per l’Europa e per l’intera comunità internazionale.
"La terribile esperienza della pandemia e dei suoi effetti ha reso evidente la profonda interdipendenza dei destini dei nostri popoli: soltanto efficaci forme di coordinamento si sono dimostrate utili per contrastarla e sconfiggerla", ha sottolineato aggiungendo quanto sia centrale e “imprescindibile” per Roma l’Unione europea.
Il presidente ha voluto ringraziare anche ogni cittadino che “con il proprio senso civico e il rispetto delle regole, ha dato il suo personale contributo alla lotta contro il virus”.
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