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L’Ue bacchetta l’Italia (e mezza Europa): “Squilibri eccessivi e poca produttività”

© REUTERS / Francois LenoirBandiere Unione Europea di fronte uffici UE a Bruxelles
Bandiere Unione Europea di fronte uffici UE a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 02.06.2021
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Anche Grecia e Cipro nella stessa situazione e altri 13 Paesi membri non sono in equilibrio sul piano del deficit e del debito pubblico.
La Commissione europea ha dato i suoi verdetti di primavera sulle condizioni delle economie dei Paesi membri e ha certificato che a causa della pandemia la maggioranza è in condizioni di “squilibrio”, ma l’Italia, insieme a Grecia e Cipro, registra “squilibri eccessivi” sotto il profilo macroeconomico.
Nelle comunicazioni sul pacchetto di primavera, l’esecutivo Ue ha sottolineato che le vulnerabilità dell’Italia riguardano “l'elevato debito pubblico e le protratte deboli dinamiche della produttività” sia legate alla fragilità del mercato del lavoro che a quelle del settore bancario.

Altri nove Paesi membri, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia, hanno "squilibri".

Inoltre, ben 24 Paesi membri dell'Ue su 27, di fatto tutti tranne la Bulgaria, la Danimarca e la Svezia, violano il criterio del deficit, a causa della pandemia di Covid-19 e sono tutti ben al di sopra del 3% del Pil, diretta conseguenza delle politiche di sostegno alle economie a causa della crisi Covid.
L'Italia è tra i Paesi che violano sia le soglie di deficit che quelle di debito: come lei anche altri 13 Paesi membri.
Si tratta di Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Ungheria, Austria, Portogallo, Slovenia e Finlandia.
L’Ue, però, in virtù della pandemia non avvierà la procedura di infrazione.

I consigli dell’Ue

Secondo la Commissione europea l’Italia deve “limitare la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale e aumentare gli investimenti”.
L’Ue raccomanda quindi di impiegare nel 2022 il Recovery fund per finanziare investimenti per sostenere la ripresa e nello stesso tempo utilizzare criteri di prudenza nella gestione del bilancio.
A medio termine, la Commissione aggiunge che sarà necessario trovare una sostenibilità di bilancio e aumentare il potenziale di crescita del Pil puntando su “una ripresa sostenibile e inclusiva".
E si torna sulla transizione digitale e quella verde che restano una priorità anche nelle parole della Commissione, insieme alle “riforme strutturali di bilancio”.
La Commissione spiega poi che il Patto di stabilità tornerà in vigore dal 2023 ma "si continuerà a tener conto delle situazioni specifiche dei Paesi".

L’ottimismo di Dombrovskis e Gentiloni

Il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, si è detto convinto che "la ripresa economica dell’Ue è dietro l'angolo”.
Secondo l’esponente dell’esecutivo Ue già quest’anno l’attività economica tornerà ai livelli pre-crisi anche se resteranno delle differenze tra i diversi stati.
Il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni ha sottolineato che “è logico che oggi non venga presa alcuna decisione di avviare procedure per i deficit eccessivi”.
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