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La peste suina africana si diffonde a macchia d'olio nello stato indiano di Mizoram

© Sputnik . Pavel KomarovCarne suina cinese
Carne suina cinese - Sputnik Italia, 1920, 02.06.2021
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La peste suina africana (PSA) ha provocato il caos nello stato indiano nord-orientale di Mizoram, uccidendo quasi 5.000 maiali domestici nel giro di soli due mesi. Lo Stato è già in isolamento dal 10 maggio, con il governo che ha esteso i cordoli per controllare la trasmissione del micidiale virus.
Il Mizoram è un piccolo Stato che si trova nell’estremo nord-est della Federazione indiana, tra Bangladesh e Myanmar. Gli abitanti, poco più di un milione, sono noti per la loro dieta, ricca di pollo, manzo e soprattutto maiale. La cucina locale è famosa per la sua carne affumicata.
Quello cui il Mizoram sta assistendo ora è il primo caso di peste suina africana nello stato e le autorità governative stanno indagando su come la malattia sia arrivata e si sia diffusa.
Il dottor Lalhmingthanga, direttore congiunto del dipartimento di zootecnia e veterinaria, ha affermato che la prima morte di un maiale è stata segnalata il 21 marzo nel villaggio di Lungsen nel distretto di Lunglei, nel sud di Mizoram, al confine con il Bangladesh.
Un mese dopo, la malattia si è diffusa in nove degli 11 distretti dello stato, con solo due distretti al momento liberi dalla malattia.
Il ministro statale per la zootecnia e la veterinaria, il dott. K. Beichhua, ha affermato che sta indagando se la peste suina africana si sia diffusa attraverso i maiali importati illegalmente. Dallo scorso anno il governo ha vietato l'importazione di suini e prodotti suini da altri Stati e dall'estero.
Nel frattempo, il governo ha dichiarato “aree infette" 91 villaggi e quartieri, con il distretto di Aizawl che è il più colpito, poiché tutte le sue 55 località sono infette. Ci sono oltre 32.000 suini vivi nelle zone infette e sono in corso sforzi per salvarli, riferiscono i funzionari del governo.
Il capo dello stato del Mizoram, Zoramthanga, ha affermato che sono in gioco gli allevatori di maiali e la tenuta economica dell’intara regione.
Nel frattempo, un funzionario del governo ha rassicurato che la PSA non è una minaccia diretta per la salute umana perché il virus non si tramette dai maiali all'uomo.

L’African Swine Fever

La peste suina africana, PSA secondo l’acronimo italiano, ASF secondo quello inglese (African Swine Fever), è causata da un virus non è pericoloso per l'uomo ma altamente letale per suini domestici, cinghiali e suidi selvatici.
Gli animali infetti muoiono nel giro di pochi giorni senza mostrare sintomi specifici se non improvvisa e febbre.
Secondo gli studi, se l’uomo non corre rischi da questo virus, sono piuttosto cinghiali e maiali ad aver molto da temere da noi, risulta infatti che il più delle volte gli animali si infettino mangiando carne contaminata gettata in natura. Per tali motivi gli esperti raccomandano di smaltire gli avanzi di carne sempre in bidoni della spazzatura ben sigillati e mai gettarli in natura.
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