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Funivia Mottarone, spuntano i video della tv tedesca: freni di emergenza bloccati da anni

© AFP 2021 / Polizia di Stato Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 02.06.2021
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Alcuni video amatoriali inviati alla Procura di Verbania da un'emittente tedesca mostrerebbero che i forchettoni erano utilizzati già dal 2014 per disattivare i freni di emergenza.
L'emittente tedesca ZDF ha inviato alla Procura di Verbania alcuni video amatoriali che mostrerebbero come il sistema di frenaggio della funivia Stresa-Mottarone fosse stato manomesso da diversi anni. Nei filmati, ripresi tra il 2014 e il 2018 da uno svizzero, emerge l'utilizzo frequente dei "forchettoni" per disattivare i freni di emergenza dell'impianto.
La procuratrice di Verbania, Olimpia Bossi, conferma di aver ricevuto i video ma al momento si riserva "ogni valutazione". Le immagini saranno sottoposte al vaglio degli inquirenti, per accertare l'utilizzo dei "ceppi" per bloccare i freni da almeno 7 anni.
Il caposervizio Tadini ha affermato che i forchettoni venivano usati per alcune anomalie ai freni, su cui sta indagando la Procura.
I filmati sono stati girati dal videoamatore svizzero Michael Maier, che aveva ripreso la funivia nel 2014, nel 2016 e nel 2018. Dopo l'incidente Maier ha preso in visione il materiale registrato.
"Mi sono accorto che anche in queste immagini questi forchettoni già si vedono. Già nel 2014 questi forchettoni erano usati con persone a bordo della cabina", ha affermato alla ZDF.

Scarcerati i responsabili

Intanto sono state scarcerate le tre persone ritenute responsabili del disastro del Mattarone. Il gip, Donatella Banci Buonamici, ha rimesso in libertà il gestore dell'impianto della funivia Luigi Nerini e il direttore di esercizio Enrico Perocchio, perché non sussisterebbero le condizioni per il carcere cautelare.
Ai domiciliari, invece, il capo dei servizi Gabriele Tadini, responsabile della manomissione del sistema di frenaggio.
Alle polemiche per la scarcerazione, il magistrato Banci Buonamici ha rivendicato di aver difeso lo stato di diritto e la democrazia.
"Dovreste ringraziare che il sistema è così, dovete essere felici di vivere in uno Stato in cui il sistema fa giustizia o è una garanzia e invece sembra che non siate felici, l'Italia è un paese democratico", ha risposto ai cronisti.

Come sta il piccolo Eitan

E' stata sciolta la prognosi per il piccolo Eitan, rimasto per diversi giorni in rianimazione. Il bambino non è più in pericolo di vita ma resta in ospedale e verrà trasferito al reparto di degenza dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Accanto a lui resta la zia, sorella del padre e da Israele è giunto anche un altro fratello.
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