Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Berlusconi torna a parlare: “Sto meglio. L’Italia riparte e ora tagliamo le tasse”

© REUTERS / Yara NardiSilvio Berlusconi in una mascherina, 2021
Silvio Berlusconi in una mascherina, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 02.06.2021
Seguici su
Il Cavaliere difende i compromessi fatti per il governo di unità, punta sulle riforme e parla a tutto tondo dal ddl Zan alla politica internazionale, fino al calcio.
Silvio Berlusconi sta bene e lavora da casa. Il Cavaliere lo fa sapere e lo dimostra con una lunga intervista sul Giornale in cui affronta i temi di attualità a tutto tondo. Dal ddl Zan, che giudica “un grave errore”, alla politica internazionale con la sfida della Cina, dal suo Monza che non sale in serie A, al centrodestra con Giorgia Meloni che “è una risorsa importante”.
Ma più di tutto Berlusconi parla di riforme, di taglio delle tasse, della decisione di mettere da parte le posizioni di partito per il “governo di unità che ho promosso” e che adesso consente di vedere una luce in fondo al tunnel.

Il taglio delle tasse

Per Berlusconi uno dei punti importanti da sviluppare per il governo Draghi sono le riforme in materia di giustizia e di fisco, senza le quali “non si esce dalla crisi” e si perderebbero i miliardi del Recovery.
“La questione fiscale rimane il tema decisivo per il futuro del Paese”, dice Berlusconi.
Forza Italia ha presentato un progetto di riforma fiscale: “Siamo consapevoli del fatto che con questo governo non potremo realizzare per intero la riforma fiscale che noi vorremmo, con la flat tax ad un’aliquota molto bassa. Però rilanceremo con forza la battaglia sulle tasse anche raccogliendo le firme nei gazebo in tutt’Italia per la nostra proposta di riforma fiscale”.
L'ex premier italiano Silvio Berluxconi è presente a un incontro con il presidente russo Dmitry Medvedev nell'ambito del Consiglio Russia-NATO - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2021
Berlusconi sta meglio: secondo Zangrillo tornerà presto
Il piano prevede una “no tax area” fino a 12.000 euro di reddito, una tassazione al 15% fino a 25.000 euro, al 23% fino a 65.000 e al 33% oltre i 65.000. E poi un vero “anno bianco” fiscale, bloccando le cartelle esattoriali fino alla fine del 2021.
“Noi siamo gli unici davvero credibili su questo tema. Nessuno dei nostri governi ha mai messo le mani in tasca agli italiani e solo con il nostro governo negli ultimi decenni la pressione fiscale complessiva è scesa sotto il 40%”, sottolinea Berlusconi.
E attacca la proposta di Enrico Letta: “Fino a quando saremo al governo, nessuna patrimoniale e nessuna tassa sull’eredità potranno essere introdotte”.

L’ “anomalia” del governo Draghi

Il Cavaliere parla poi dell’accordo per la nascita del governo di unità e della possibile uscita dalla fase di emergenza.
“È l’effetto di un cambio di passo del quale sicuramente ha merito il governo di unità nazionale che io per primo ho chiesto e invocato e che senza di noi non si sarebbe mai potuto realizzare. Il Paese aveva bisogno di una soluzione di emergenza di fronte ad una crisi senza precedenti”.
E, anche se la ripresa sarà lunga “finalmente possiamo vedere un po’ di luce in fondo al tunnel”.
Ripensando alle alleanze e ai “nemici politici” del passato, l’accordo per il governo Draghi con forze di sinistra “è un’anomalia, destinata a durare fino a quando l’emergenza non potrà dirsi davvero superata”.

Il metodo Berlusconi

Berlusconi poi parla dei suoi trascorsi da premier, del suo usare la diplomazia e la credibilità senza eccedere nei colpi di testa.
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 30.05.2021
Salvini: "No a patto anti-Meloni con Berlusconi"
“Sono convinto che anche in materia di immigrazione Draghi saprà usare il ‘metodo Berlusconi’: non contrapposizioni muscolari ma, al contrario, rapporti costruttivi sia con i leader europei che con i governi della sponda Sud del Mediterraneo. Facendo così noi eravamo riusciti a ridurre praticamente a zero il flusso di migranti clandestini dall’Africa nel 2010 e 2011”, racconta.

La malattia e il ritiro a casa

Un piccolo capitolo della lunga intervista Berlusconi lo dedica al suo stato di salute che lo ha lasciato lontano dalla scena a lungo e ha fatto temere il peggio.
“Per fortuna sto gradualmente migliorando, tanto è vero che posso darvi quest’intervista. I medici mi hanno finalmente autorizzato a riprendere un minimo di attività, pur senza ancora uscire di casa”.
Mesi duri con le conseguenze e le complicanze “di un male insidioso e tremendo, lo stesso che ha seminato tanti lutti e tanto dolore in Italia e nel mondo”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала