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Più occupati ad aprile certifica l’Istat, diminuiscono gli inattivi

© flickr.comDisoccupazione
Disoccupazione - Sputnik Italia, 1920, 01.06.2021
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Dati in chiaro scuro quelli dell'occupazione e della disoccupazione in Italia riferiti ad aprile 2021, che mostrano l'incerta fase di transizione ad una economia in ripartenza.
Nel mese di aprile 2021 aumentano gli occupati del +0,1% (20 mila unità occupate in più), ma crescono anche i disoccupati del +0,3%. Lo strano fenomeno è dovuto al calo degli inattivi, ovvero di quelle persone che in precedenza non cercavano lavoro.
Sono i nuovi dati Istat sull’occupazione e la disoccupazione in Italia riferiti al mese di aprile, che mostrano l’andamento del mercato del lavoro nel nostro Paese alla luce delle prime riaperture delle attività economiche a maggior socializzazione.
La maggiore occupazione coinvolge le donne, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni, mentre diminuisce il numero di occupati con più di 35 anni e tra gli uomini, sia dipendenti che autonomi. Al netto, il tasso di occupazione sale al 56,9% (+0,1%).

Disoccupazione in Italia ad aprile 2021

Il tasso di disoccupazione sale al 10,7% (+0,3 punti) in Italia nel mese di aprile, mentre tra i giovani scende al 33,7% (-0,2 punti percentuali).
Sono infatti diminuiti gli inattivi tra i 15 ed i 64 anni del 1% (meno 138 mila persone). Il tasso di inattività è quindi sceso al 36,2% (-0,3%).
Tuttavia, se si considera il trimestre febbraio-aprile 2021 con il trimestre novembre 2020-gennaio 2021, si nota che il livello di occupazione è calato dello 0,4% con una diminuzione di 83 mila occupati.
Sempre nel trimestre di riferimento sono aumentate le persone in cerca di occupazione del +4,8% e diminuiti di contro gli inattivi 15-64 anni.

Commento Istat su occupazione e disoccupazione ad aprile

“Ad aprile prosegue la crescita dell’occupazione già registrata nei due mesi precedenti, portando a un incremento di oltre 120 mila occupati rispetto a gennaio 2021.
L’aumento coinvolge entrambe le componenti di genere e si concentra tra i dipendenti a termine.
Ciononostante, rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia, gli occupati sono oltre 800 mila in meno e il tasso di occupazione è più basso di quasi 2 punti percentuali.”
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