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Il patto tra Macron e Merkel sui migranti: "Chi arriva dall'Italia sarà mandato indietro"

© AP Photo / Carmelo ImbesiLa scelta di accogliere a prescindere è quella che rende l’Italia porta per l’immigrazione selvaggia verso l’Europa.
La scelta di accogliere a prescindere è quella che rende l’Italia porta per l’immigrazione selvaggia verso l’Europa.  - Sputnik Italia, 1920, 01.06.2021
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Francia e Germania chiedono una riattivazione degli accordi di Malta per far fronte all'aumento degli sbarchi. Ma i "dublinanti" verranno rimandati nel nostro Paese.
Sui migranti “l'Italia continuerà a fare la sua parte in termini di risorse e capacità formative ma serve un'azione da parte dell'Unione europea rapida e concreta”. È l’appello del premier italiano, Mario Draghi, pronunciato al termine del faccia a faccia a Palazzo Chigi con il premier libico Abdelhamid Dbeibah. Un messaggio che, non a caso, arriva da Roma proprio mentre andava in scena l’ultimo consiglio ministeriale franco-tedesco dell’era Merkel.

Il consiglio ministeriale franco-tedesco

Il presidente francese, Emmanuel Macron, e la cancelliera tedesca si sono incontrati ieri per discutere un serie di punti all’ordine del giorno, tra cui lo spionaggio dell’NSA in collaborazione con l'intelligence danese, la crisi in Mali e in Ucraina. Non è mancato, però, un passaggio sulla questione dell’immigrazione. Argomento spinoso per entrambi i leader, i cui partiti sono impegnati nella campagna elettorale.
In Germania si vota il 26 settembre e la Merkel sta cercando di evitare scelte impopolari che possano regalare voti ai sovranisti di Alternative für Deutschland. Stesso discorso per il presidente francese, che in autunno si troverà impegnato in una nuova corsa per le presidenziali contro la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen.
Entrambi, però, sanno che le partenze dalle coste del nord Africa ricominceranno con l’approssimarsi dell’estate. Quello che è successo nelle ultime settimane a Lampedusa e a Ceuta è solo un assaggio di quello che ci aspetta con l’arrivo della bella stagione.

La proposta di riattivare gli accordi di Malta

Per Parigi e Berlino una soluzione potrebbe essere raggiunta con la riattivazione degli accordi di Malta del settembre 2019, che prevedevano la redistribuzione dei migranti nel giro di quattro settimane al massimo o il rimpatrio immediato per chi non ha diritto all’asilo, sulla base di garanzie fornite prima dello sbarco.
La “volontà” di ripristinare il meccanismo da parte di Francia e Germania c’è, assicurano dall’Eliseo a Repubblica.
La proposta che verrà formulata al prossimo Consiglio europeo del 24 giugno è quella di dividere i migranti in quote. Il 30 per cento resterebbe in Italia, e un’identica percentuale verrebbe accolta rispettivamente in Germania e in Francia. Il restante 10 per cento, invece, verrà preso in carico dagli altri Paesi europei che si offriranno volontari.

Il nodo dei respingimenti

Ma nel piano franco-tedesco c’è anche un capitolo dedicato ai respingimenti. Il presidente francese e il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, spingono per riaffermare il proprio dritto a rispedire nel Paese di primo approdo, e cioè l’Italia, i “dublinanti”.
L’obiettivo è bloccare i “movimenti secondari” di chi dal nostro Paese fa rotta verso il Nord Europa. Nel vertice, stando alla cronaca di Repubblica, è stato detto chiaro e tondo. Si tratta di un terzo dei richiedenti asilo registrati in Francia.

La reazione italiana

La richiesta, però, da questo lato delle Alpi, fa già fa discutere. "Se le indiscrezioni di stampa relative al patto franco-tedesco sull'immigrazione siglato da Macron e Merkel venissero confermate, il nostro giudizio sarebbe estremamente negativo”, commentano in una nota i senatori pentastellati delle commissioni Politiche europee e Affari Esteri.
“Un meccanismo di redistribuzione che riguardi i soli migranti soccorsi nel Mediterraneo, tanto più in assenza di operazioni navali europee operanti in tal senso, lascerebbe l'Italia da sola a gestire tutti quelli che sbarcano sulle nostre coste, che sono la quasi totalità. – annotano - Ciò significa non voler affrontare questo problema nella sua reale dimensione”.
“Già di per sé – denunciano i senatori del M5S - questo approccio è insostenibile, ma diventa inaccettabile se combinato con il respingimento in Italia da Francia e Germania di tutti i migranti arrivati in quei Paesi dopo essere sbarcati sulle nostre coste”.
“Ci auguriamo – concludono - che gli amici europei dimostrino una reale solidarietà".
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