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Ad Haiti rapito ingegnere italiano di 74 anni, Farnesina: Unità Crisi attivata

© AP Photo / Dieu Nalio CheryМото-такси проезжающее мимо горящей шины в Порт-о-Пренсе, Гаити
Мото-такси проезжающее мимо горящей шины в Порт-о-Пренсе, Гаити - Sputnik Italia, 1920, 01.06.2021
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Un dipendente di una ditta romana sarebbe stato sequestrato a scopo estorsivo questa mattina.
L'uomo si trovava ad Haiti per lavorare alla costruzione di una strada che era stata assegnata all'impresa romana "Bonifica Spa" presso cui era dipendente con la mansione di ingegnere. Questa mattina è stato rapito nel cantiere in cui lavorava e gli autori del sequestro, secondo quanto riportato da Adnkronos, si sarebbero messi in contatto con la sede locale dell'impresa per far pervenire la richiesta di riscatto.
La Farnesina ha rilasciato una dichiarazione comunicando che "un ingegnere italiano di 74 anni, impiegato presso una ditta di costruzioni italiana ad Haiti, è stato prelevato oggi dal cantiere dove si trovava per alcuni rilievi, da individui sconosciuti. L’Unità di Crisi della Farnesina è stata immediatamente attivata e sta seguendo il caso in raccordo con le altre competenti articolazioni dello Stato, con la nostra Ambasciata a Panama e con il nostro Console onorario sul posto".
Nel momento del sequestro insieme all'ingegnere italiano nel cantiere c'era un altro tecnico, la cui nazionalità al momento non è nota, e potrebbe essere stato rapito dal gruppo criminale, tuttavia questa ricostruzione non è ancora stata confermata ufficialmente. A livello ufficiale si sa che l'ingegnere è stato rapito nel cantiere durante dei rilievi, ha raccontato all'Ansa via telefono l'ambasciatore italiano a Panama Massimo Ambrosetti.
Fonti locali sostengono che i sequestratori siano membri di un gruppo criminale denominato '400 Mawozo', noto alle forze dell'ordine locali per i numerosi tentativi di sequestro intrapresi a scopo estorsivo.
Ricordiamo che Haiti è uno dei Paesi più poveri al mondo e il precario stato sociale è peggiorato a dismisura a seguito del violento terremoto del 2010. Povertà e disperazione hanno reso fertile il terreno per la criminalità, in particolare, la piaga dei sequestri a scopo di riscatto. Lo scorso aprile erano stati rapiti 7 membri della Chiesa cattolica di Haiti, 5 preti e 2 suore sempre dal gruppo '400 Mawozo' presso la capitale Port-au-Prince. Il gruppo aveva fatto pervenire la richiesta di un riscatto da 1 milione di dollari americani per la liberazione dei religiosi.
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