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Visco, rialzo Pil potrebbe superare il 4% nel 2021

© AFP 2021 / Tolga AkmenIgnazio Visco
Ignazio Visco - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2021
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Presentata da Ignazio Visco, la Relazione annuale della Banca d'Italia relativa al 2020 e con un occhio rivolto al futuro, visto in netto miglioramento a partire dal terzo trimestre.
Il prodotto globale del 2020 è caduto del 3,3%, mentre la caduta del commercio internazionale si è attestata sul 9% e la perdita di occupazione ha colpito in particolar modo le giovani generazioni e le donne. È questa la fotografia sintetica fatta dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, durante l’attesa conferenza stampa sulle ‘Considerazioni finali del Governatore’, che commenta la relazione annuale dell’anno 2020 della Banca d’Italia.
Ma se il 2020 ha segnato la peggiore crisi economica mondiale dalla seconda guerra mondiale a oggi, il futuro può sperare nella ripresa.
Per l’Italia nello specifico, gli sforzi sanitari per la diffusione del vaccino, aprono alla “possibilità di vedere crescere il Pil più del 4% in media d’anno” (Confindustria nella sua Congiuntura Flash è più ottimista e va anche oltre il 4%).
Se da un lato la ripresa delle economie sostiene di nuovo la crescita, il governatore Visco crede che serva una azione europea coordinata che dia fiducia agli operatori economici sul lungo periodo. E questo si potrà fare solo “sulla possibilità di una stabile emissione di debito, garantita da fonti di entrata autonome”, serve all’Unione Europea un Piano Next Generation che sia permanente e non solo volto alla ripartenza nel post-pandemia.

Senza interventi danni ancora più gravi

Visco ritiene che gli interventi degli Stati siano stati necessari per scongiurare danni ancor più “gravi” alle economie, scongiurati dalle “politiche economiche” tempestive.
Secondo i dati in suo possesso, “tra aumenti di spesa, riduzioni di imposta e garanzie sui prestiti, gli interventi degli Stati sono ammontati a oltre 16.000 miliardi di dollari (il 15 per cento del prodotto mondiale). Soldi utilizzati “con l’obiettivo immediato di potenziare i sistemi sanitari e sostenere i redditi delle famiglie e il finanziamento delle imprese”.

Urge una cooperazione internazionale

Il governatore della Banca d’Italia sottolinea anche quanto sia importante la cooperazione internazionale, la quale deve proseguire anche nei prossimi tempi.
“La dimensione globale dei rischi richiede una stretta cooperazione internazionale, attribuisce un ruolo importante al Gruppo dei Venti (G20), che l’Italia quest’anno presiede per la prima volta dalla sua costituzione nel 1999.”
Infatti, “dalla crisi si potrà uscire in maniera sicura e definitiva, tanto sul piano sanitario quanto su quello economico e sociale, solo se i progressi riguarderanno tutti i paesi”, afferma Visco.
“La risposta delle politiche economiche deve continuare a essere coordinata e coerente; le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese andranno ritirate con gradualità e solo quando il miglioramento del quadro congiunturale si sarà sufficientemente consolidato e l’incertezza significativamente ridotta”, afferma nella sua corposa relazione annuale.
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