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Mario Draghi incontra premier libico Dabaiba a Palazzo Chigi: Libia deve tutelare diritti migranti

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Presidenza del Consiglio dei MinistriLe dichiarazioni congiunte del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba, al termine del loro incontro
Le dichiarazioni congiunte del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba, al termine del loro incontro - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2021
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Incontro al vertice tra Italia e Libia quest'oggi a Roma, dove gli incontri succedutisi tutta lungo l'intera giornata hanno riguardato in particolare i rapporti economici tra le parti.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha incontrato da poco il primo ministro del governo di Unità nazionale della Libia, Abdelhamid Dabaiba.
Il presidente Draghi ha sottolineato “la collaborazione tra il governo del primo ministro Dabaiba e l’Italia”, affermano che essa è “sempre più fertile e viva. L’Italia rimane al fianco della Libia e la sostiene in questa transizione complessa”, ha rassicurato.
Draghi ha evidenziato come il Paese nordafricano si trova in un punto delicato della sua storia, dovendo approvare leggi fondamentali per la sua esistenza:
“La definizione di una legge elettorale, l'approvazione del bilancio, sono tutti passi istituzionalmente importantissimi e difficili, e l'Italia è accanto alla Libia e al governo del primo ministro Dabaiba. Se tutto va bene, il percorso dovrebbe finire nelle elezioni di fine anno”, ha detto il presidente del Consiglio italiano, dicendosi sicuro che “altri Paesi europei saranno parte di questo supporto” nella fase di transizione democratica della Libia.

Rispetto dei diritti umani

Draghi non ha sorvolato un passaggio sui diritti umani dei migranti presenti sul territorio libico.
"Ritengo sia un dovere morale ma anche un interesse della Libia assicurare il pieno rispetto dei diritti di rifugiati e migranti”, dice Draghi durante la conferenza stampa congiunta. E garantisce che “l’Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia”.
L’Italia fa la sua parte, ma in presenza del premier libico, Draghi chiede anche all’Unione Europea di fare la sua parte e dalla quale si attende una “azione determinata e rapida”, ed è per questo che “al Consiglio Europeo di giugno, su proposta italiana, la migrazione tornerà al centro dell’attenzione politica”.

Il piatto forte, gli accordi economici

Prima di incontrare il presidente del Consiglio Draghi, il premier libico aveva partecipato al business forum organizzato dal Ministero degli Esteri italiano, allo scopo di riattivare i canali economici con la nuova Libia da costruire.
Anche Draghi ha parlato con il primo ministro Abdelhamid Dabaiba degli accordi economici precedenti la crisi politica.
“Siamo tornati alle ottime relazioni bilaterali”, ha detto Draghi e “vorremmo riattivare tutti i memorandum di intesa, tutti gli accordi e aprire orizzonti per incrementare lo scambio commerciale in Italia”.

Costruzione di ospedali in Libia

Draghi ha promesso la costruzione di ospedali in Libia, ed ha parlato della lotta alla pandemia nel paese nordafricano.
“L’Italia si impegnerà nella costruzione di ospedali in Libia e nell’invio di personale sanitario, oltre a ricevere decine di bambini malati di cancro. Si tratta di una cooperazione sanitaria di ampie dimensioni”.
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