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Conflitto di Gaza: Instagram cambia algoritmo dopo i sospetti di pregiudizio ai palestinesi

© AP Photo / Marcio Jose SanchezA journalist makes a video of the Instagram logo using the new video feature at Facebook headquarters in Menlo Park, Calif., Thursday, June 20, 2013
A journalist makes a video of the Instagram logo using the new video feature at Facebook headquarters in Menlo Park, Calif., Thursday, June 20, 2013 - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2021
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Instagram sta cambiando il modo in cui mostra i contenuti dopo essere stata accusata di oscurare i messaggi filo-palestinesi durante il recente conflitto di Gaza. Nella sezione ‘storie’ l'app aveva privilegiato i contenuti originali rispetto ai post più volte ricondivisi, ma ora darà loro lo stesso trattamento, ha detto la società di Facebook.
Da alcune settimane un certo numero di utenti, ma anche alcuni dipendenti della società, avevano messo in dubbio il modo in cui la Facebook Inc. stesse gestendo i post riguardanti il conflitto israelo-palestinese sui social che gestisce.
Persino Buzzfeed News, una società americana di media, notizie e intrattenimento Internet con un focus sui media digitali e monitoraggio dei contenuti virali basata a New York, aveva riferito di conflitti interni sul modo in cui i contenuti relativi ai palestinesi spesso venissero trattati.
Anche il Financial Times aveva riferito che un gruppo di una cinquantina dipendenti era stato coinvolto nel sollevare preoccupazioni sulla presunta soppressione di contenuti filo-palestinesi.
Molti dei problemi sarebbero stati causati da una moderazione automatizzata su larga scala, piuttosto che da tentativi deliberati di limitare determinati contenuti, assicura la società californiana.
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La minor visibilità data ai post pro-Palestina rispetto alla maggiore data a quelli pro-Israele, sarebbe dovuta secondo i portavoce di Instagram, al fatto che l’algoritmo dà maggiore importanza ai post originali piuttosto che a quelli ricondivisi più e più volte.
Essendo i post pro-Palestina più tendenzialmente virali rispetto agli altri, viene implicitamente affermato, a questi sarebbe stata data in automatico una preferenza minore perché il sistema ‘preferisce’ promuovere post originali dei contatti dell’utente invece di riproduzioni di post che i contatti a loro volta promuovono.
"Pensiamo ancora che le persone vogliano vedere storie più originali, quindi stiamo cercando altri modi per concentrare le storie su contenuti originali attraverso cose come nuovi strumenti creativi", ha detto una portavoce dell’azienda che tuttavia ha assicurato che l’algoritmo verrà cambiato in modo da meglio bilanciare l’importanza dei due tipi di post.
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