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Autostrade torna dello Stato. Ma per i familiari delle vittime del Morandi è una vittoria a metà

CC BY-SA 4.0 / Wikipedia / Carlo Dani / Sede di Autostrade per l’Italia SpA a Roma
Sede di Autostrade per l’Italia SpA a Roma - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2021
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L’86,86 per cento del capitale sociale di Atlantia ha dato il via libera alla cessione di Aspi al consorzio formato da Cdp, Blackstone e Macquarie. Ma i familiari delle vittime del Ponte Morandi protestano: "Per Atlantia è un terno al lotto". E il titolo vola in borsa.
Autostrade per l’Italia presto tornerà di nuovo di proprietà dello Stato italiano. Ma dopo la dolorosa vicenda del Ponte Morandi, quella di oggi sembra essere una vittoria a metà. Nell’assemblea di oggi, alla quale hanno partecipato 1.200 investitori, l’86,86 per cento del capitale sociale di Atlantia ha dato il via libera alla cessione dell’88,06 per cento di Aspi al consorzio formato da Cassa Depositi e Prestiti e dai fondi Blackstone e Macquarie.
Oltre 1.100 soci, quindi, hanno dato parere favorevole all’offerta di 9,3 miliardi per il 100 per cento di Aspi formulata dallo Stato, - che salgono a 9,5 considerando anche i ristori per i mancati ricavi causati dalla pandemia - aprendo alla cessione delle Autostrade. A votare contro, come si legge su Repubblica, è stato soltanto il 12,75 per cento dei partecipanti.
Per formalizzare la decisione bisognerà attendere il consiglio d’amministrazione convocato per il prossimo 10 giugno. Ed entro la fine del mese, secondo lo stesso quotidiano, dovrebbe essere sottoscritto l’accordo.
Intanto, il titolo, per effetto dell’operazione vola in borsa. Per Atlantia, infatti, come si legge su Domani, si tratta di un'operazione vantaggiosa. Cdp si prepara ad acquisire una società con 8,9 miliardi di debiti, mentre il gruppo di proprietà del 30 per cento della famiglia Benetton incasserà fondi importanti per risanare i propri bilanci. Proprio i Benetton, inoltre, come sottolinea Il Fatto Quotidiano, incasseranno due miliardi e mezzo dall’operazione.
Oggi è il giorno della svolta per il sottosegretario pentastellato agli Interni, Carlo Sibilia, mentre il ministro delle Infrastrutture e Trasporti all'epoca della tragedia del crollo del ponte, Danilo Toninelli, senatore dello stesso partito, parla di “capitolo chiuso”. “Finalmente d’ora in poi sicurezza e qualità del servizio prevarranno sulla smania di profitto”, commenta via social.
Non la pensano così, però, i parenti delle 43 vittime morte nel crollo dell'infrastruttura che ha ceduto il 14 agosto del 2018 per la mancanza di manutenzione.
Egle Possetti, portavoce del comitato ricordo vittime del Morandi, citata da Domani, crede che gli azionisti di Atlantia abbiano vinto un “terno al lotto”. “Visto che Cdp avrà l'ultima parola, spero ci sia un ripensamento e che la contrattazione non vada avanti”, ha poi aggiunto. Il comitato, spiega ancora Possetti, si sarebbe appellato più volte in questo senso.
Non a caso, il primo effetto della decisione dell’assemblea è stato quello di far fare un balzo in avanti di oltre il 3 per cento al titolo della concessionaria sui mercati azionari.
La ricostruzione del ponte Morandi - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2019
Italia, il dramma dei ponti (di nessuno)
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