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Lactalis, l'Italia resta centrale per il gruppo con Galbani e Parmalat

© Sputnik . Alexandr KryazhevLatte
Latte - Sputnik Italia, 1920, 30.05.2021
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Giovanni Pomella è il nuovo general manager di Lactalis Italia: "Il governo faccia le riforme per rendere il Paese competitivo".
Per la prima volta è un italiano e non un francese l’amministratore di Lactalis Italia, il gruppo che fa parte della multinazionale d'Oltralpe che nel 2012 ha acquisito la Parmalat. Il nuovo general manager è Giovanni Pomella, che ha un’esperienza come amministratore delegato e presidente di Centrale del Latte di Roma e dal 2000 nel gruppo Parmalat.
Per il manager, intervistato dal Corriere della Sera, la nomina è “un atto di fiducia nei confronti di un modello italiano di organizzazione e managerialità”. L’Italia, ha spiegato, resta un punto di riferimento importante per la multinazionale francese. Non è solo il secondo mercato al mondo per il gruppo, ma anche la patria di due dei tre brand di maggior successo, e cioè Galbani e Parmalat.
Nonostante la crisi prodotta dalla pandemia il fatturato dell’azienda in Italia nel 2020 ha fatto registrare un aumento del 3 per cento. “Il gruppo – ha spiegato l’amministratore delegato al Corriere - ha saputo rispondere con velocità e agilità alla situazione straordinaria e grazie anche alla dedizione del nostro personale, siamo riusciti a tenere sempre in funzione tutti i nostri stabilimenti”. Una politica che ha consentito alla multinazionale di chiudere l'anno con un fatturato di 21 miliardi, in crescita del 5 per cento rispetto al 2019.
Per l’anno in corso le prospettive, però, sono meno rosee, complice la possibile riduzione dei consumi stimata dal manager attorno al 5-6 per cento, dovuta alla contrazione del potere d‘acquisto. Per questo il governo e il “sistema Paese” dovranno sostenere la ripresa in tutti i settori, non ultimo quello turistico, strettamente connesso a quello agroalimentare.
C’è molta aspettativa anche sulle riforme del Recovery Plan, a partire dalla semplificazione. “Abbiamo 30 stabilimenti in 10 regioni e approcci diversi in ciascun territorio”, dice ancora l’amministratore di Lactalis Italia. “Attuare le riforme – sottolinea - significa mettere l’intero paese a parità di competizione, di investimenti, di formazione, di occupazione”.
Secondo i dati della Coldiretti, nel 2020 il comparto agroalimentare è uno dei pochi che ha resistito alla pandemia facendo segnare un nuovo record nelle esportazioni nonostante la crisi.
“La filiera lattiero casearia è la seconda per valore in Italia”, ricorda Pomella che è fiducioso sul fatto che nel 2021 i livelli di esportazione dei prodotti Made in Italy possano mantenersi quantomeno stabili.
“Questo – annuncia in proposito - sarà l’anno in cui la mozzarella dovrebbe diventare il formaggio più venduto in Francia”. Resta comunque il nodo della Brexit: “È un rischio noto – dice il manager - che monitoreremo e a cui cercheremo di porre eventuale rimedio nel prossimo futuro”.
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