Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Funivia del Mottarone, esito interrogatori: Tadini ai domiciliari, liberi Nerini e Perocchio

© AP Photo / Italian PolicePiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 30.05.2021
Seguici su
Reso noto il risultato degli interrogatori di ieri sera, si continuano ora le indagini per scoprire il motivo della rottura del cavo funicolare.
Finito agli arresti domiciliari il capo dei servizi Gabriele Tadini dopo la decisione del gip Donatella Banci Buonamici per aver manomesso il sistema di frenata di sicurezza della cabina della funivia del Mottarone, precipitata domenica 23 maggio uccidendo 14 delle 15 persone a bordo.
Liberi invece il gestore dell'impianto della funivia Luigi Nerini e il direttore di esercizio Enrico Perocchio, rimasti in carcere da martedì in attesa degli interrogatori. Per loro non sussisterebbero gli indizi necessari per le misure cautelari.
Stando alle parole del giudice e seguendo la difesa dell'avvocato Pasquale Pantano, Nerini non è stato ritenuto responsabile della sicurezza. "Sapeva del problema ai freni, ma anche dei due interventi di manutenzione, non è lui che può fermare la funivia. Per legge, di sicurezza se ne deve occupare il capo servizio dell'impianto (Tadini) e il direttore di esercizio (Perocchio)", le parole del legale.
Nonostante la testimonianza accusatoria di Tadini, Perocchio è stato assolto grazie alla testimonianza di un tecnico di manutenzione.
Sono sempre i dipendenti a supportare con le loro dichiarazioni le accuse nei confronti di Tadini, senza mai nominare né il capo dei servizi, né il gestore, rendendo così le parole dello stesso capo dei servizi non sufficienti e anche "non credibili" ai fini dell'accusa contro Nerini e Perocchio, come ha affermato il procuratore capo di Verbania, Olimpia Bossi.
"Sono disperato per le 14 vittime, è una tragedia immane per le persone che sono mancate" ha affermato l’ingegnere Enrico Perocchio prima di lasciare il carcere. "Le manutenzioni sono state tutte fatte. Non avrei avvallato quella scelta di lasciare il forchettone, lavoro da 21 anni nel campo degli impianti a fune ed è una cosa da non fare assolutamente".
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 27.05.2021
Tragedia Stresa-Mottarone, dipendente funivia confessa: freno di emergenza bloccato da un mese
Il direttore di esercizio ha inoltre sostenuto che i problemi all'impianto di frenata di sicurezza della funivia si sarebbero potuti risolvere con un terzo intervento già programmato.
"Quando la procura mi ha accusato di sapere delle ganasce inserite mi sono sentito morire, non sapevo nulla; se mi fosse caduto l’occhio su quei ganci rossi li avrei fatti rimuovere. In carcere stavo male per la mia famiglia e le vittime. Il giorno del disastro me lo ricorderò per tutta la vita", ha aggiunto.
Si continuano ora le indagini per accertare le effettive cause del cedimento della fune e la verifica della messa in sicurezza del resto dell'impianto.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала