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Egitto punta sugli antichi tesori archeologici per sostenere l'industria turistica in crisi

© AP PhotoSarcofago egizio
Sarcofago egizio - Sputnik Italia, 1920, 30.05.2021
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Dall'annunciata scoperta di una città perduta di 3.000 anni a sud di Luxor a un trasferimento con fuochi artificiali e carri di 22 delle pregiate mummie reali del Paese dal centro del Cairo al loro nuovo luogo di riposo, l'Egitto si sta sforzando di stupire il mondo con le sue antichità per rilanciare la sua industria turistica.
Dal momento che alcuni Paesi europei stanno riaprendo provvisoriamente ai turisti internazionali sullo sfondo della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in corso, l'Egitto si è messo in carreggiata per capitalizzare la sua moltitudine di affascinanti siti archeologici e musei per rilanciare un pilastro della sua economia: il settore turistico in piena crisi.
Il Paese deve ancora combattere la pandemia di coronavirus e lottare per far vaccinare la sua popolazione di quasi 100 milioni di abitanti, ma guardando al futuro, i funzionari stanno puntando sulla pletora di nuove antiche scoperte per sostenere il mercato turistico post-pandemia.
Per poter guadagnare sui reperti, un mare di pubblicità mediatica ha accompagnato gli sforzi degli archeologi.
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Così, nel novembre 2020, hanno annunciato la scoperta di almeno 100 antiche bare risalenti al tardo periodo faraonico e all'era greco-tolemaica, insieme a 40 statue dorate, sepolte 2.500 anni fa, nel complesso di Saqqara.
All'epoca, il ministro del Turismo Khaled al-Anani predisse che gli scienziati locali avrebbero ottenuto risultati più entusiasmanti.
"Saqqara è un tesoro", ha detto il ministro, annunciando la scoperta di novembre. "Il nostro problema ora è che non sappiamo come possiamo stupire il mondo dopo questo.''
La spinta a sbalordire il mondo con gli antichi tesori dell'Egitto continua da allora, e questo aprile Zahi Hawass, il famoso archeologo del Paese, ha annunciato la scoperta di una città perduta di 3.000 anni nel sud di Luxor, elogiata come uno dei reperti più importanti dalla tomba di Tutankhamon.
Conosciuta come Aten e portata alla luce a poche settimane dagli scavi avviati a settembre 2020, è uscita dalla sabbia con un completo di case di mattoni di fango, manufatti e strumenti risalenti all'epoca faraonica. La scoperta è datata a quella che fu soprannominata "l'era d'oro" dell'antico Egitto - il regno di Amenhotep III della XVIII dinastia (1390-1353 a.C.C.).
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Per alimentare le fiamme degli amanti delle antichità, la cosiddetta "Parata d'oro" ha poi invaso le strade della capitale egiziana. Le antiche mummie di 18 re e 4 regine sono state trasferite pompa magna dal Museo Egizio in Piazza Tahrir alla massiccia struttura più a sud della capitale, il Museo Nazionale della Civiltà Egizia (NMEC).
La sfilata dei re e delle regine ha incluso reali della XVII, XVIII, XIX e XX dinastia, come Ramses II (noto anche come Ozymandias, o Ramses il Grande, uno dei faraoni più gloriosi della storia), la regina Hatshepsut e la regina Ahmose-Nefertari.
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Inoltre, nuovi luoghi per ospitare i tesori stanno nascendo come funghi. Nuovi musei sono stati recentemente aperti presso la località del Mar Rosso di Sharm el-Sheikh e l'aeroporto internazionale del Cairo, con progetti in vista per aprire il Grande Museo Egizio vicino alle Piramidi di Giza entro gennaio.
L'industria turistica del paese è stata precedentemente paralizzata dagli sviluppi che hanno riguardato gli eventi della primavera araba del 2011 che hanno rovesciato l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak e scatenato il caos.
Ora, la pandemia di coronavirus ha inferto un altro duro colpo al settore turistico.
Nel 2019, poiché l'Egitto ha ricevuto circa 13,1 milioni di turisti stranieri per raggiungere i livelli precedenti al 2011, ha vantato un fatturato del turismo straniero di circa $13 miliardi prima che la crisi sanitaria globale del 2020 colpisse, con solo 3,5 milioni di turisti stranieri che sono giunti nel paese l'anno scorso, secondo Khaled El-Anany.
Nei primi mesi di quest'anno, tra gli sforzi di vaccinazione universale, il traffico turistico si è rafforzato, secondo quanto ha sostenuto il ministro a Associated Press: "L'Egitto è una destinazione perfetta per il post-Covid in quanto il nostro turismo è davvero un turismo all'aperto."
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