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La seconda vita dei capelli: pulire le chiazze di petrolio nel mare

© Fotolia / MelpomeneCapelli
Capelli - Sputnik Italia, 1920, 29.05.2021
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Non tutti i parrucchieri gettano gli scarti dei loro saloni: in Irlanda e nel Regno Unito si riciclano per pulire le acque.
I capelli tagliati dai parrucchieri possono essere usati in modo molto ingegnoso dopo essere passati sotto le forbici: se raccolti insieme possono infatti essere utilizzati per ripulire le fuoriuscite di olio e le candeggine per capelli, e le tinture di scarto possono essere bruciate per creare energia.
Si tratta di un'iniziativa del Green Salon Collective (SGC), alla quale hanno aderito 550 saloni di parrucchieri di tutto il Regno Unito e Irlanda, con lo scopo di ridurre gli sprechi dei saloni con programmi di riciclaggio e istruzione.

"I parrucchieri sono uno dei maggiori contributori allo spreco", ha dichiarato Paul Seaward, co-fondatore di GSC, citato da The Guardian. "Siamo rimasti scioccati nel vedere quanto sia indietro il Regno Unito con la sostenibilità dei saloni". Infatti, circa il 99% dei capelli tagliati dai saloni vengono mandati in discarica, afferma GSC, ma come parte dell'iniziativa il gruppo ha iniziato a raccogliere le ciocche per realizzare lunghi tubi di cotone o nylon pieni di capelli, che vengono posizionati sulle rive delle spiagge per impedire la diffusione delle fuoriuscite di petrolio.

Come ha riferito GSC, finora sono stati raccolti 500 kg di capelli, di cui 50 kg sono stati utilizzati nelle operazioni di pulizia. Il resto è stato fornito agli agricoltori da utilizzare nel compost, in quanto le fibre dei capelli, oltre alla cheratina, contengono anche proteine e azoto molto utili per arricchire le piante.
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Riciclo dei rifiuti, l’Italia è prima in Europa
Le tinture per capelli e la candeggina vengono solitamente lavate nel lavandino, il che rappresenta un rischio in quanto possono rilasciare tossine che inquinano il suolo e le acque sotterranee. I saloni che partecipano al programma sono in grado di raccogliere i liquidi di scarto e inviarlo in un impianto di combustione per generare elettricità per la rete nazionale.
Questo programma rende anche più facile riciclare i fogli di alluminio usati dai parrucchieri, di cui solitamente solo l'1% viene riciclato. Entro i primi tre mesi del programma, 2,2 tonnellate di fogli sono state inviate per il riciclaggio.
Karine Jackson, il cui salone di Covent Garden è entrato a far parte dell'SGC l'anno scorso, ha dichiarato: "Ogni salone dovrebbe unirsi, dobbiamo assumerci la responsabilità dei nostri rifiuti. Questo è solo l'inizio di qualcosa di enorme".
GSC addebita un pagamento una tantum di 125 sterline per aderire al programma e incoraggia i saloni ad aggiungere una piccola "tassa verde" ai loro prezzi per coprire i costi.
Paula Todd, proprietaria del salone Green Ginger di Newcastle, ha dichiarato: "Il feedback è stato così positivo, che i clienti valorizzeranno ciò che facciamo e sanno che ci interessa un po' di più, non solo per loro ma per tutto l'ambiente".
Helen Bird, responsabile tecnico strategico per la plastica presso Wrap, l'organo consultivo governativo per i rifiuti, ha dichiarato: "Con quasi il 90% di noi che ora ricicla regolarmente a casa, molti di vogliono garantire che si ricicli quanto più possibile anche sul posto di lavoro. È bello sentire di iniziative come quella del Green Salon Collective per consentire il riciclaggio di risorse preziose come la lamina di alluminio".
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