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India invita i rifugiati non musulmani di Afghanistan, Pakistan, Bangladesh a chiedere cittadinanza

Bandiera india - Sputnik Italia, 1920, 29.05.2021
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Sulla scia del legge sulla cittadinanza CAA promulgata nel 2019, migliaia di indiani sono scesi in piazza per chiedere il ritiro della legislazione. L'opposizione sosteneva che la legge fosse discriminatoria e di natura anti-musulmana, ma il governo federale ha respinto tali affermazioni.
Il governo indiano ha invitato i rifugiati non musulmani provenienti da Afghanistan, Bangladesh e Pakistan a richiedere la cittadinanza indiana ai sensi della legge sulla cittadinanza nazionale.
Il ministero degli Interni dell'Unione ha esteso l'invito anche ai rifugiati indù, sikh, cristiani, giainista e buddisti provenienti dai tre paesi vicini a quelli indicati e risiedenti nei 13 distretti del Gujarat indiano, Chhattisgarh, Rajasthan, Haryana e Punjab.
Il governo ha emesso una notifica per l'immediata attuazione dell'ordine ai sensi della legge sulla cittadinanza del 1955 e delle norme stabilite dalla legge nel 2009. Tuttavia, le norme della Legge (Emendamento) sulla Cittadinanza, o CAA, del 2019 devono ancora essere inquadrate dal governo.
"Nell'esercizio dei poteri conferiti dall'articolo 16 del Citizenship Act del 1955, il governo centrale dirige tali poteri esercitabili da esso, per la registrazione come cittadino dell'India ai sensi della Sezione 5, o per il conseguimento del certificato di naturalizzazione ai sensi della Sezione 6, della legge sulla cittadinanza del 1955, nei confronti di qualsiasi persona appartenente a una comunità minoritaria in Afghanistan, Bangladesh e Pakistan, con anche indù, sikh, buddisti, giainisti, parsis e cristiani esercitabili dal Raccoglitore, nella cui giurisdizione il richiedente è normalmente residente", ha detto la notifica.
Le poteste contro la legge sulla cittadinanza in India - Sputnik Italia, 1920, 21.12.2019
Migliaia di arresti in India durante i giorni di proteste contro la legge sulla cittadinanza
Nel dicembre 2019 vi furono diverse proteste guidate da donne musulmane in tutta l'India. I manifestanti temevano che la legge sulla cittadinanza sarebbe stata seguita da un Registro Nazionale dei Cittadini (NRC), che è accusato di essere un tentativo del governo nazionalista indù di espellere i musulmani che non hanno documentazione sufficiente alla permanenza nel paese.
All'inizio del 2020 le proteste sono persino sfociate in una rivolta nella capitale Delhi, dove almeno 50 persone sono rimaste uccise.
Durante le elezioni statali, il Primo ministro indiano Narendra Modш usò la CAA per 'ammaliare' i rifugiati indù dal Bangladesh nel Bengala Occidentale con la promessa del partito Bharatiya Janata di concedere la cittadinanza a Matuas, una comunità dalit che era emigrata nel Bengala Occidentale durante la spartizione del 1947. Tuttavia, tale promessa rimane insoddisfatta.
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